Algarve, no grazie: tre posti in cui non tornerei

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Algarve, no grazie“.
Avendo trascorso cinque mesi in Algarve, ci sono almeno un paio di posti in cui, nonostante tutta la buona volontà del mondo, non tornerei. Sono postacci? No. Semplicemente non si allineano alle mie “esigenze” quando si tratta di cittadine da visitare. Ergo, le aveste visitate e vi fossero piaciute, non vogliatemene: ciò che apprezzo in una località è evidentemente diverso da ciò che piace a voi.

Algarve, no grazie #1: Villamoura

Villamoura è una cittadina turistica, nota soprattutto per la stravagante marina e per le offerte vacanziere. Ci sono capitata per caso, alla ricerca delle sue rovine romane. Prima di trovarle, però, sono dovuta passare in mezzo a pub irlandesi, ristoranti che offrivano colazioni all’inglese, negozi d’alta moda e chioschi di souvenir. Insomma, per quanto ci abbia provato non sono proprio riuscita a farmi piacere questa città tanto amata dal turista medio. Le rovine romane, poco più estese di un campo da calcio, sembravano persino capitate lì per caso e passeggiare tra le varie casupole al ritmo di Despacito non è stata l’esperienza culturale che, invece, avrei voluto vivere. Poco male, sarà per la prossima meta!

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La marina di Villamoura ospita barche e yacht di lusso
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I resti romani di Villamoura offrono un piacevole quanto necessario momento di ristoro.

Algarve, no grazie #2: Villa Real de Santo António

Villa Real de Santo António si trova al confine con la Spagna. Le giornate di sole, insomma, offrono la possibilità di ammirare il paesaggio spagnolo dalle sponde di Villa Real. Si tratta, anche in questo caso, di un luogo abbastanza turistico e, per certi versi, molto pretenzioso. La clientela dei numerosi ristoranti e bar riflette questa caratteristica della cittadina e innamorarsene almeno un poco diventa difficile. L’impressione che ho avuto camminando lungo le sue vie e soffermandomi davanti alla chiesa principale è stata quella di una città quasi rarefatta, che vive di impressioni e d’immagine.  Si tratta di immagini meravigliose ma, almeno nel mio caso, che non trasmettono nulla oltre alla propria bellezza un po’ plastica e un po’ faceta.

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La piazza principale di Villa Real de Santo António

Algarve, no grazie #3: Montegordo

Montegordo è nota per avere le spiagge di sabbia più fine dell’Algarve. D’estate i suoi alberghi e le guest house si riempiono di turisti pronti a trascorrere intere giornate al mare. Io sono arrivata a Montegordo un pomeriggio di settembre e, stupidamente, mi aspettavo spiagge bianche nemmeno mi trovassi a Zanzibar. Ecco, diciamo che pur essendo belle da vedere, Zanzibar è decisamente lontano.
A prescindere dalla spiaggia, in ogni caso, la città non ha nulla d’altro da offrire. Anche in questo caso palazzi e palazzine si alternano creando uno skyline decisamente geometrico e poco d’effetto. Montegordo è un’altra città che vive di turismo e offre una facciata decisamente allegra e spensierata ma, appunto, si tratta di una facciata. Le spiagge tanto pubblicizzate e del quale si parla spesso e volentieri sono l’unico aspetto degno di nota di un’altro luogo che, ahimè, sembra vivere un poco di apparenze.

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L’ingresso alle spiagge di Montegordo ricorda un po’ i cancelli di Mordor, non trovate?

“Algarve, no grazie” secondo me

Ci tengo a specificarlo: queste sono riflessioni puramente personali. Foste capitati nelle tre cittadine di cui ho parlato e vi fossero piaciute, ovviamente, sarei estremamente contenta per voi. Come spesso accade, semplicemente non hanno soddisfatto le mie “esigenze” che, come tutte le cose, sono soggettive e probabilmente discutibili. Per un’amante della storia, dell’architettura e della natura un po’ selvaggia queste cittadine non sono il massimo. Ho trascorso un paio d’ore (forse nemmeno) in questi posti e l’ho fatto in compagnia, bevendo un caffè e pensando ai prossimi borghi da esplorare. Non rimpiango di averli visti ma non ci tornerei.
E voi? Quali sono i luoghi che avete visitato nei quali non tornereste?

14 thoughts on “Algarve, no grazie: tre posti in cui non tornerei

  1. A me è capitato in diverse occasioni di vedere dei posti che mi hanno lasciata indifferente, come per esempio Parma e Inverness. Altri invece non mi sono proprio piaciuti, e in questo caso il primo che mi viene in mente è Fuerteventura. Nemmeno io voglio dire che siano posti brutti in assoluto, perché sicuramente avranno colpito tanto persone. Magari io non ci sono stata nel momento giusto, o semplicemente si tratta di luoghi che non fanno per me.

    1. Esattamente: spesso anche le mete più gettonate possono non rispondere alle nostre esigenze. Capita, d’altronde.

    1. Sono certa che siano piaciuti a tantissime persone ma le loro esigenze erano, evidentemente, diverse dalle mie. Poco male, ho visto tantissimi altri posti degni di nota!

  2. Noi siamo amanti dell’Algarve, ma le cittadine che tu hai visitato non le abbiamo mai prese in considerazione sinceramente. Inoltre quest’anno ho scoperto Ferragudo, così, inaspettatamente. Un paesino quasi disabitato, dedito alla pesca. Qui si che abbiamo trovato nel piatto pesce appena staccato dall’amo, e cucinato davvero da persone del luogo con mani sapienti. Ormai l’Algarve selvaggio sta scomparendo pian piano, e la cementificazione si nota molto, di anno in anno è sempre più insistente. Peccato. Un vero peccato.

    1. ” Ormai l’Algarve selvaggio sta scomparendo pian piano, e la cementificazione si nota molto, di anno in anno è sempre più insistente.”
      Assolutamente d’accordo. Persino la più bucolica delle isolette, ora, ha tre bar e due spiagge private, purtroppo. 🙁

  3. Devo ammettere che anch’io ho visitato luoghi che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Uno tra tutti? Impensabile per tanti, ma si tratta di Parigi. Con gli anni ci ho pensato e penso che spesso viaggiamo vivendo periodi personali difficili, così riflettiamo il nostro mondo interiore in quel che ci circonda. Altre volte basta un addetto ai lavori del luogo un po’ scorbutico per pensar male di una città intera, a me è successo anche questo. Gli addetti al ricevimento degli alberghi, ad esempio, giocano un ruolo fondamentale

    1. Credo che i posti elencati, semplicemente, non rispondessero alle mie esigenze. Quando esplori un’intera regione, pensare di poter apprezzare proprio tutto è, forse, un po’ ingenuo. 😉

  4. Non c’è un posto dove non tornerei. Pensa che la prima volta che sono stata a Berlino ho detto MAI PIU’. E invece quando ci sono tornata a distanza di qualche mese per lavoro me ne sono innamorata perdutamente.

    1. Io adoro Berlino! Me ne sono innamorata subito, complice anche il fatto si trattasse del mio primo viaggio all’estero da sola e lo desiderassi in maniera imbarazzante… come si suol dire, non tutti i gusti sono al lampone 😀

    1. Curioso, sai? Albufeira è stata l’unica meta che ho evitato consapevolmente perché non volevo incorrere in masse di turisti anglofoni urlanti e un po’ alticci. La stagione, infatti, questa volta non sembrava finire mai. Dovrò tornarci, insomma 😀

  5. Le opinioni sono sempre soggettive, ma mi piacciono i post in cui si parla anche delle cose brutte. Una volta che so una cosa, sta a me poi scegliere se andare o no. Quindi grazie!

    1. Esatto, ottimo punto di vista! Esprimere le nostre opinioni ci permette di fornire un ritratto diverso da quello a tinte rosa di un magazine turistico e, una volta letto, è possibile trarre le proprie conclusioni e decidere se partire o meno.

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