Alla ricerca di un “posto nel mondo”

Vi siete mai chiesti quale sia il vostro “posto nel mondo”? Quale sia la ragione che vi spinge a muoversi per poi tornare sempre nello stesso posto, tra le stesse persone, di fronte agli stessi paesaggi…

Antonio Tabucchi scrisse che, in un certo modo, quel posto nel mondo siamo noi. Che lo abbiamo sempre portato con noi, in ogni viaggio, ad ogni tappa, in ogni momento di incertezza. 
In questo momento, mentre sono ad un passo da una decisione che potrebbe cambiare radicalmente la mia visione del futuro e, soprattutto, quella di me stessa, mi chiedo quanto di vero ci sia in tutto questo. Me lo chiedo, mentre guardo le case attorno a me e mi chiedo se, da un lato, sto già dicendo “arrivederci”. Me lo chiedo mentre fantastico sul futuro, mi interrogo sulle mille possibilità dell’avvenire e sorrido del mio prendere – finalmente! – in mano le redini della mia esistenza.
Qual’è il mio posto nel mondo? Non lo so, onestamente non lo so ancora. So che di questo mondo voglio vedere altro – tanto altro – e so che forse questa è la volta buona che mando all’aria sicurezze che non voglio e compromessi che ho fatto a malincuore per essere solo *me*
So che quella che ad alcuni potrebbe sembrare una disgrazia, o un passo falso, a me sembra un’opportunità e non intendo farmela scappare.

Quale che sia il vostro posto nel mondo, cercatelo, scovatelo, mettetevi alla ricerca dei paesaggi che vi fanno battere il cuore e degli attimi che vi fanno brillare gli occhi. La vita è troppo breve per rimanere fermi a contemplare il grigiore della quotidianita.

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