|| Auf dem Weg || Dresda

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Dresda – in tedesco Dresden – è la capitale del Land del Sachsen Anhalt e dista qualche ora di treno da casa mia. L’ho visitata per la prima volta due anni fa a Natale, immergendomi nella magia dei caroselli e dei banchetti di Natale e ripercorro le strade del centro storico sempre con immenso piacere.
Il percorso dalla stazione al centro storico è breve e una volta arrivati davanti alla Frauenkirche si capisce il motivo per cui la città sia una delle mete più amate in Germania.
Si tratta di un edificio del XVIII secolo ispirato al barocco italiano (per via delle cupole), sfortunatamente colpito da un incendio alla fine del secondo conflitto mondiale. La maggior parte delle finestre e degli accessi venne infatti murato per prevenirne la distruzione ma alcune finestre del lato destro furono sfortunatamente dimenticate e presero fuoco. L’incendio si spostò quindi all’interno e distrusse alcune balconate e l’arredo in legno. Il raffreddamento dell’ardesia pochi giorni dopo il disastro fece inoltre crollare alcune colonne e la chiesa rimase in macerie sino al 1990. In occasione del quarantacinquesimo anniversario della distruzione della città, infatti, un comitato si dichiarò a favore della ricostruzione della chiesa e – grazie alla nascita di un vero e proprio movimento europeo per il recupero di questo monumento – fu possibile raccogliere il denaro necessario per restaurare la Frauenkirche. Il restauro terminò nei primi anni duemila e da allora la chiesa ha assunto il ruolo di simbolo di pace e riconciliazione tra i popoli.
Per vedere la chiesa dall’interno occorre attenersi agli orari stabiliti e – purtroppo – non è possibile scattare fotografie. Qualche turista tenta lo stesso di immortalarne decorazioni e dettagli dell’organo ma di massima è gentilmente richiesto di evitare. In ogni caso, posso assicurarvi che la vista è bellissima ed il contrasto tra il bianco e l’oro rende l’intera chiesa uno spettacolo fatto di giochi di luce. 
La città è attraversata dal fiume Elba e – oltrepassando l’Augustusbrücke – è possibile godere di una vista mozzafiato.
A farla da padrone è il Teatro dell’opera Semper (in tedesco Semperoper), un edificio affascinante che mescola lo stile barocco a quello classico e a quello rinascimentale. Si tratta di una struttura dallo stile eclettico e dalla storia affascinante, che ospita l’orchestra Nazionale di Sassionia ed un corpo di ballo. Scendendo lungo le scale a lato del teatro e dirigendosi verso l’Augustusbrücke è inoltre possibile dirigersi verso il Palazzo Reale ed immergersi in un’atmosfera a dir poco magica. In seguito alla ricostruzione in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, le sue stanze sono adibite a Museo delle Arti e delle Scienze, dove è possibile ammirare collezioni di monete e di stampe antiche. I suoi quasi 400 anni di storia, inoltre, permettono di assistere alla fusione di più stili architettonici, dal romanico dello stile originale al barocco passando per lo stile rinascimentale. Insomma, un piccolo viaggio nel tempo che sarebbe davvero un peccato perdersi.
Un altro punto a favore? Beh, per quanto possa sembrare banale – e non lo è, come ho potuto imparare in tre anni di lavoro con i turisti – la maggior parte del centro storico è in piano, il dislivello è minimo e muoversi a piedi possibile. Non occorrono mezzi di trasporto, non occorre camminare per chilometri alla ricerca del santuario o del palazzo del caso e – nonostante la città non sia piccola – il centro è talmente raccolto e racchiuso che vi basterà una giornata per innamorarvene. 
Insomma, cosa aspettate? Zainetto in spalla, macchina fotografica e occhiali da sole alla mano…Dresda è una piccola gemma che aspetta di essere scoperta!

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