Bagaglio: i miei cinque “mai più senza”

Bagalio a mano, bagaglio da stiva, zainetto, borsa, porta documenti… Insomma: bagaglio che passione!
Preparare il mio zaino prima di partire per l’ennesimo viaggio, è uno dei momenti che più amo e, al contempo, odio. Da un lato adoro piegare per bene magliette, arrotolare pantaloni e appuntarmi una lista. Dall’altro la mia mania di controllare tutto sin nei minimi dettagli mi porta a fare e disfare, controllare, riscrivere e riniziare da capo. Tutto questo, peraltro, solo perché l’amica con la quale ero solita trascorrere ore preparando i miei bagagli ora vive a più di mille chilometri da casa mia.
Raffaella di Raf around the world mi ha nominata all’interno del suo post “Cosa mettere in valigia: 5 cose a cui non posso rinunciare“. Considerando, poi, che io stia pensando di partire tra qualche settimana per un mini-viaggio, non potevo perdermi questo genere di occasione..giusto? Ecco a voi, insomma, le cinque cose che cascasse il mondo infilo sempre nel mio bagaglio.
bagaglio-borsa
  • Un quaderno e una matita. Ormai me lo avete già sentito dire un sacco di volte: io scrivo, scrivo e scrivo. Per citare Mine Vaganti, spesso vorrei scrivere le parole che invece mi tocca dire, prendermi un attimo e dopo farle leggere al mio interlocutore. Parentesi cinematografica a parte, mi sono ritrovata in mille situazioni dove volevo appuntarmi pensieri, siti internet, direzioni, parole lette per strada. Lasciatemelo dire, Evernote non è la stessa cosa. Tornata a casa, poi, mi piace rileggere quanto appuntato, magari trasformarne i contenuti in un resoconto e, qualche volta, condividere le mie impressioni con quelli che amo.
  • La mia fotocamera. Adoro collezionare immagini di quello che vedo, dei particolari spesso bizzarri che mi sorprendono e/o mi emozionano. Allo stesso modo, mi piace condividere questi scatti con amici vicini e lontani e rivederli ogni tanto, quando ho bisogno di quella carica in più per andare avanti ai cento all’ora. Ci sono paesaggi che, non importa quanto tempo sia passato, mi scaldano ancora il cuore e rivederli, anche se solo sullo schermo del PC, è un buon anestetico al Fernweh che ogni tanto mi cattura.
  • Olio di cocco. No, non sono del tutto scema. Okay, forse solo un poco. Sono una scema che, l’anno scorso, si è trovata in Portogallo in disperato bisogno di una crema dopo sole: mi ero scottata nei dieci centimetri quadri tra la maglietta e l’attaccatura dei miei capelli. Il viaggio seguente, armata di olio di cocco, sono riuscita a sopravvivere anche all’afa spagnola di metà agosto. L’olio di cocco è un fantastico idratante (eventualmente anche per i capelli), struccante e ha funzioni antibatteriche. Insomma: un’alternativa naturale a creme e cremine che, oltre ad essere spesso piene di porcherie, ci costringono a dover smaltire questa o quella confezione di troppo.
  • Un telo in lino. Raramente esco di casa senza sciarpa, soprattutto dopo essermi fratturata una vertebra alla base del collo. Non lo facessi, sembrerei Robocop. Di recente ho preso l’abitudine di portare con me un telo in lino che, oltre a fungere da sciarpa, è perfetto come asciugamano sia per la spiaggia che, banalmente, per asciugarsi dopo una doccia. In inverno, invece, complici le temperature in discesa e i miei viaggi quasi sempre a nord, uso una sciarpa in lana che, se stesa, funge anche da coperta. Mica male, no?
  • Angry bird. Ho un piccolo Angry Bird rosso, dono di un’amica. Lo infilo nel mio bagaglio ogni volta e spesso lo immortalo anche nei miei scatti. Qualcuno lo chiamerebbe mascotte del viaggio suppongo, io lo chiamo Doppelgänger. È un modo come un altro per “personalizzare” i miei scatti e, allo stesso modo, ridere dei miei modi a volte un po’ bruschi ma mai cattivi. E voi? Quale animaletto portate sempre con voi?
Vi lascio con una canzone che amo molto, che parla di viaggi non sempre fisici e dei bagagli, spesso altrettanto immateriali, che portiamo sulle spalle. Lasciandovela, vi regalo anche un pezzo della mia adolescenza, con la voce di uno dei cantanti che più ho amato e che, tuttora, adoro. Buon ascolto!
E voi? Quali sono i vostri cinque “mai più senza”, quando si parla di valigie e zaini? Fatemi sapere!
Ah, nel caso Federica di Not only Barcelona leggesse questo post, si consideri nominata. Sarei proprio curiosa di sapere cosa si porta dietro.. 😉

2 thoughts on “Bagaglio: i miei cinque “mai più senza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.