Bicicletta in Germania: guida di sopravvivenza

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Usare la bicicletta in Germania è uno di quei passi che, una volta affrontato, vi farà sentire un poco meno straniero. Utilizzarla per andare al lavoro è normale, quasi scontato. Il fatto, poi, questo significhi doversela caricare in spalla o acquistare un biglietto apposito per i tragitti in treno non pare essere la morte di nessuno. Persino armarsi di poncho e pantaloni da pioggia invece di salire sul convenientissimo autobus di linea, dopo pochi temporali, vi sembrerà un gesto del tutto automatico.

Ma quali sono quei piccoli accorgimenti che renderanno il vostro tragitto in bicicletta più agevole e meno imprevisto? Venite a scoprirlo con me!

📍 Ricordatevi il lucchetto

Da un lato è proprio vero: il numero di persone che si muove in bicicletta è elevato, spesso persino troppo. Dall’altro, però, è innegabile che occorra fare attenzione a mettere in sicurezza le proprie amate due ruote. Nonostante le misure di sicurezza attuate dalla polizia tedesca, infatti, il numero dei furti di bicicletta in Germania è discretamente elevato. Un esempio? Un amico ha dimenticato la propria bicicletta (nuova, peraltro) sotto casa. Nonostante fosse assicurata con un lucchetto, in capo a un paio d’ore era sparita e del lucchetto rimanevano solo due pezzi in terra. La soluzione? Investite in un buon lucchetto e fate attenzione a dove lasciate il vostro amato mezzo di trasporto.

📍 Attenzione a dove pedalate!

Non sempre potrete, infatti, trovare quelle carreggiate (striminzite) fatte apposta per voi ciclisti. Spesso, purtroppo, vi troverete a dover condividere il marciapiede con i pedoni. In quelle occasioni, credetemi, non sarà nemmeno così inusuale ammirare altri ciclisti tentare di destreggiarsi su una strada trafficata. Di farlo, naturalmente, mentre viaggiano contromano. Fate attenzione e controllate i segnali stradali. Spesso non lo notiamo ma ci sono segnali stradali messi a bella posta ad indicare dove è obbligatorio scendere e spingere il proprio bolide a due ruote. La mancata osservanza di queste regole (se notata da un ufficiale, che spesso si apposta di proposito) vi costerà una multa. Irrisoria, ci mancherebbe. Ma volete mettere il nervoso per essersi fatti fregare da un segnale stradale nascosto?

📍 Le luci, badate bene, sono obbligatorie!

Non importa se la strada sia illuminata con lampioni e quanto altro. Le luci, dopo una certa ora, sono obbligatorie, onde incorrere in sanzioni varie ed eventuali. Occorre avere un faretto a luce bianca davanti e un fanalino rosso dietro. Ne esistono di ricaricabili, di rimovibili e anche i prezzi variano da quelle più economiche a prodotti più costosi ma inevitabilmente destinati a durare nel tempo. 
A questo occorre aggiungere i tondini in plastica da applicare alle ruote e quelli che occorre applicare ai pedali. Se decidete di muovervi in bicicletta in Germania, infine, dovrete avere un inserto catarinfrangente chiaro davanti (idealmente attaccato al manubrio) e averne uno rosso dietro (di norma sotto il sellino). Insomma: ciclista avvisato, mezzo salvato.

📍 Non dimenticatevi il casco!

Se decidete di partire per un tour in bicicletta, controllate non vi sia l’obbligo di portare il casco su parte del percorso che desiderate intraprendere. Spesso non è segnalato e trovare questo genere di informazioni non è semplice. Ciononostante occorre fare proprio attenzione. Ho chiesto di recente ad un’amica ciclista incallita e, nemmeno a dirlo, lei mi ha confermato che la mancata osservanza di queste regole viene multata. Al solito, le multe in Germania non sono particolarmente onerose ma allinearsi alle regole in vigore è decisamente più economico. Giusto?

📍 Ricordatevi il kit per le emergenze!

Avete sentito bene: esistono kit per le emergenze persino per le vostre fidate biciclette. Sono piccolini, qualsiasi borsa o zaino può accoglierli senza problemi, e costano pochi euro. Qualsiasi negozio quale Tedi oppure Müller oppure ancora Rossman ne ha almeno un modello. Credetemi: questi piccoli scrigni del tesori vi permetteranno di tornare a casa su due ruote e non con la bicicletta in spalla. Volete un esempio? Ho dovuto fissare il cambio della mia bicicletta perché era sceso troppo in basso e rendeva la pedalata impossibile. Tutto questo in cinque minuti prima di iniziare a lavorare. A mani nude, credetemi, non ce l’avrei fatta. Oltre a bulloni e chiavi, peraltro, potrete trovare cerotti di gomma per le camere d’aria bucate, tubetti di silicone e altri piccoli tesori in grado di rattoppare il vostro bolide a due ruote. Un piccolo investimento del quale non vi pentirete: promesso!

Mi raccomando: fate attenzione e divertitevi!

I pedoni, dopotutto, sono spesso tanto spericolati quanto il peggiore dei ciclisti. Muoversi in bicicletta in Germania, poi, è un’ottima alternativa ai trasporti pubblici o all’automobile. Io, per dire, ora come ora non riesco a sopportare i 15-20 minuti di autobus per arrivare al lavoro. Andare in bicicletta è proprio tutta un’altra cosa. Provare per credere!

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