Castelli in Algarve: un viaggio alla scoperta dei Mori

Parlare di Castelli in Algarve è un’esagerazione un po’ buffa, alcuni direbbero pomposa. Di palazzi e reggie barocche, infatti, non c’è nemmeno l’ombra: a farla da padrone sono le rovine e i vecchi manieri. Alcuni sono vere e proprie fortezze che dominano la città moderna e offrono viste incredibili. Molto spesso, poi, le vicende dei borghi medievali del Sud del Portogallo si intrecciano con quelle dei Mori e con la Reconquista. Le cattedrali erano moschee e i palazzi ospitavano i re musulmani.

Pur non essendo estranea al fascino di Versailles o a quello della Reggia di Caserta, i castelli in Algarve sono tra le mie scoperte più fortunate. Camminare lungo le mura, osservare il panorama dalle feritoie e salire scale ripide e un po’ sconnesse sono, ormai, tra i miei passatempi preferiti. Mi fa tornare in mente le passeggiate al Borgo Medievale di Torino, le feste nel centro storico di Weimar e le lezioni di letteratura dedicate alle chansons de geste. Si tratta di un magico tuffo nel passato alla ricerca di Artù e dei suoi cavalieri.

Ecco a voi, quindi, due borghi ricchi di storia e magia da non perdersi, quando programmerete la vostra visita in Algarve. Credetemi: non ve ne pentirete e, una volta finito il vostro tour, vi verrà voglia di reimmergervi nelle avventure di Merlino e del suo gufo altamente istruito.

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Il Castello di Castro Marim

Il Castello di Castro Marim: nascita e declino

La freguesia di Castro Marim si trova nella zona est dell’Algarve, a pochi chilometri dal confine spagnolo. Il Castello, situato su una collina, domina il panorama dalla freguesia omonima ed ha avuto un ruolo importante durante la Reconquista. Nel 1242, infatti, Paio Peres Correia riesce a ristabilire il dominio portoghese sulla cittadina occupata, all’epoca, dai mori. Re Alfonso III di Portogallo gli concesse lo statuto e i privilegi municipali nel 1277 e nel 1319 la cittadina diventa sede dell’Ordine di Cristo. Una Bolla di Papa Giovanni XXII ufficializzerà la presenza dell’Ordine, che sostituirà quello soppresso dei Templari.

Nel XV secolo l’intera regione subirà notevoli cambiamenti. Durante l’epoca dei viaggi e delle scoperte di Enrico il Navigatore, Castro Marim ricoprirà un ruolo fondamentale nella lotta ai pirati musulmani e il castello verrà restaurato. Le opere di restauro ordinate da Michele I avranno inizio nel 1509. Un secondo restauro avverrà durante la Guerra di Restaurazione Portoghese ma il terremoto del 1755 causerà l’inaccessibilità di alcune ali della fortezza. Da quel momento, Castro Marim inizierà a svilupparsi al di fuori delle mura del castello e la vicina Villa Real de Santo Antonio diventerà sede principale dei traffichi commerciali.

 

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Il castello di Castro Marim oggi

Attualmente, il castello è visitabile e parte delle mura è percorribile. Da un lato, potrete ammirare il mare e intravedere la vicina cittadina spagnola di Ayamonte. Dall’altro, invece, è possibile vedere le colline dell’Algarve.

All’interno del borgo medievale vengono mostrati reperti quali strumenti di tortura dell’Inquisizione e foto d’epoca permettono di ricostruire le varie fasi del restauro più recente. Una volta entrati si ha l’impressione di muoversi in un luogo in cui il tempo si è fermato secoli fa. Ad ogni angolo sembra quasi di intravedere un cavaliere, oppure una dama dall’abito colorato intenta a passeggiare. È un piccolo frammento di storia che riporta i visitatori all’epoca delle chansons de geste e dei trovatori. Con una manciata di euro, insomma, vi concederete non solo una visita indimenticabile, bensì anche un salto temporale che vi riporterà alle atmosfere gloriose dell’epoca dei cavalieri.

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Il Portogallo alle spalle e la Spagna di fronte a me

Silves e il castello/roccaforte

Un po’ di storia

Silves è stata la prima capitale (o capoluogo) dell’Algarve. In epoca moresca, si trattava di una roccaforte difensiva e di uno snodo commerciale importante. Nel 1054, sotto il controllo di Al-Mu’tamid il prestigio della cittadina raggiunge il proprio apice. Tra il XII e il XIV secolo si susseguono numerosi scontri tra i regnanti del Portogallo e le truppe musulmane: il neo Portogallo, di fede cattolica, stava infatti cercando di cacciare i mori dall’Algarve. Proprio durante questo periodo, le mura del castello verranno rinforzate numerose volte. Nel 1243 i Crociati conquistarono Silves ma questo contribuì alla rovina della città. Le importanti rotte commerciali africane furono infatti interrotte e il corso del fiume Arade deviato, impedendo la costruzione di un porto navigabile e contribuendo al deterioramento dei  precedenti rapporti commerciali.

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Il castello di Silves ora

Attualmente, è possibile visitare il castello in una manciata d’ore. Una volta entrati, si ha come l’impressione di aver avuto accesso ad un cortile interno. All’interno delle mura, per la maggior parte percorribili, è attualmente allestito un giardino decorato da statue spesso reminiscenti della cultura moresca. A questo si aggiungono le vecchie cisterne d’acqua, utilizzate sino agli anni Venti del Novecento, e alcuni muri interni in mezzo ai quali spicca un arco bianco. Il contrasto di questo ultimo con i mattoni rossi del castello, lo rende uno degli angoli più fotografati dell’intero complesso.
Affacciandosi oltre le mura si ha la possibilità di ammirare non solo il resto della tranquilla cittadina portoghese, bensì anche le colline circostanti. A sentire buona parte dei viaggiatori che decidono di farvi tappa, è una tra le viste più belle dell’intera regione. Persa tra le colline e l’Arade, Silves è proprio una perla da non lasciarsi sfuggire.

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Questi due castelli sono perle nascoste, tesori tutti da scoprire. Insomma: che aspettate a prenotare e ad ammirarli di persona? Non ve ne pentirete, promesso!

 

10 thoughts on “Castelli in Algarve: un viaggio alla scoperta dei Mori

  1. Adoriamo i castelli e questi sembrano davvero spettacolari.. per non parlare dei paesaggi intorno!
    Siamo stati a Lisbona quest’estate e vorremmo tornare in Portogallo proprio per visitare l’Algarve!
    Speriamo presto

    1. Fallo! Non te ne pentirai! Se hai bisogno di suggerimenti su cosa non lasciarti sfuggire contattami! Io non sarò piu qui ma sarò ben lieta di dare una mano 🙂

  2. Sono stata in Algarve due volte nel mese di maggio, ma non ho visto i suoi castelli. Mi sono limitata, infatti, a fare vita da spiaggia, scoprendo ogni giorno una spiaggia diversa. Sicuramente devono essere interessanti e belli anche questi castelli, quindi per la prossima volta lascerò perdere il mare e esplorerò l’entroterra!!

    1. L’entroterra è completamente diverso dalle spiagge e altrettanto magico… ne rimarrai sicuramente incantata! 🙂

  3. I castelli un po’ dimenticati, un po’ “rampanti”, un po’ “sottotono” hanno un fascino tutto particolare, ben diverso dalle regge in stile Versailles ma non per questo meno interessanti, anzi! La regione dell’Algarve deve essere meritevole di una visita

    1. L’Algarve è ben diverso da tutto il resto del Portogallo che avevo avuto la possibilità di visitare… è un po’ vecchia Italia, un po’ Expat-City e, purtroppo, spesso i suoi monumenti non vengono valorizzati a dovere nonostante meritino ben più di una visita! 🙁

  4. In Portogallo ho visto solo Lisbona e Sintra e ho una gran voglia di tornarci, dopo aver letto questo articolo ancora di più perché vado pazza per i castelli e questi due mi sembrano che meritino decisamente una visita.

  5. Che bel giro storico! Io sono nuova al Portogallo, sono stata solo a Lisbona e Porto mi aspetta tra qualche giorno, ma mi piacerebbe molto riuscire a fare un bel road trip in tutto il Portogallo e seguirò i tuoi consigli!

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