De Halve Maan, il birrificio-bistrot di Bruges

Il birrificio De Halve Maan è stata una delle mete spontanee che hanno caratterizzato il mio soggiorno a Bruges nell’ormai lontano dicembre 2019. Durante una passeggiata alla scoperta delle stradine della città, infatti, rimasi colpita da un grosso tubo di ottone nel bel mezzo del marciapiede. La sera stessa, complice un piacevolissimo free walking tour, venni a sapere che si quel tubo trasportava birra. Il mattino seguente mi decisi: avrei pranzato da De Halve Maan.

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🍺 La birra belga: una premessa

Da De Halve Maan potrete bere birra artigianale belga. Se siete abituati alla leggerissima birretta di mezz’estate (cit.) , però, concedetemi una premessa.
Si tratta, infatti, di una bevanda decisamente più corposa, la cui gradazione alcoolica è superiore a quella della bevanda alla quale siamo abituati. Per questo motivo, berla a stomaco vuoto non è consigliabile. Un buon compromesso, se il vostro budget ve lo concede, è proprio quello di concedersi un pranzo veloce. In questo modo potrete godervene un boccale e accompagnarlo a pietanze spesso proprio stuzzicanti.
Come per il Porto, insomma, non dimenticate che non è consentito bere alcolici se siete minorenni e che, davvero, dovreste aver mangiato a sufficienza da risparmiarvi figuracce e sbronze di prima categoria.

🍺Mangiare da De Halve Maan

Quando mangio fuori, che sia qui in Germania oppure all’estero, sono spesso insoddisfatta. Da vegetariana, credetemi, è difficile trovare pietanze che accontentino il palato senza lasciare quel senso di incompletezza in fondo allo stomaco. 
Da questo punto di vista, De Halve Maan mi ha lasciata meravigliata. Oltre alla sempiterna insalata mista, infatti, c’erano almeno un paio di opzioni che avrebbero invogliato chiunque a dire: “Mh, mica male!”. Io, ignorando la dieta, mi sono concessa un piatto a base di insalatina mista (ah ah…), Brie in carrozza e patatine fritte. Il tutto, ovviamente, mentre mi gustavo una birra bionda davvero fenomenale.

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Nonostante il locale fosse decisamente pieno, poi, sono stata servita in 15 minuti netti da una cameriera gentilissima. Un’ulteriore nota di merito, peraltro, va proprio al personale di servizio. Ho visto più di un cameriere passare dall’inglese, al francese al tedesco senza battere ciglio. La cortesia, insomma, si univa alla preparazione e, ovviamente, alle pietanze assolutamente deliziose che servono da De Halve Maan.

🍺 De Halve Maan secondo me

Se esistesse una bacchetta magica in grado di riportarci indietro nel tempo, credetemi, tornerei proprio volentieri a quel sabato di dicembre. L’atmosfera estremamente calorosa ma al contempo incredibilmente ordinata di De Halve Maan crea un paradosso davvero unico. 
Vi lascerete il chiacchericcio delle vie principali alle spalle. Potrete, poi, immergervi in un luogo dove modernità e tradizione si uniscono armoniosamente. Ne uscirete sazi non solo di pancia ma anche di cuore. Avrete, ancora una volta, la conferma che le manifatturerie, davvero, non potranno mai esser sostituite dalle produzioni in serie. Come spesso accade, infatti, è proprio il cuore a fare la differenza.

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