Dresda: cosa vedere in un giorno

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Dresda, chiamata spesso “Firenze sull’Elba”, è la capitale del Land del Sachsen Anhalt. Il 25 dicembre di un paio di anni fa riuscii finalmente a visitarne almeno il centro storico. Da allora, credetemi, è stato amore a prima vista. Mi sono immersa  con gioia nella magia dei caroselli e dei banchetti di Natale. Col sorriso sulle labbra, poi, ho ripercorso le strade del centro storico perdendomi col naso all’insù. Dresda è un concentrato di storia antica e moderna e brulica di cultura e sub-cultura. Insomma: è una meta imperdibile.
Ecco a voi cosa sono riuscita a vedere in un giorno.

La Frauenkirche: il simbolo di Dresda

La Frauenkirche, ossia la chiesa delle donne, è uno degli edifici più noti di Dresda. Qualcuno la definisce persino il simbolo della città e, credetemi, una volta davanti capirete il perché di tanto parlare.

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La Frauenkirche di Dresda è divenuta simbolo della pace e della riconciliazione tra i popoli.

Si tratta di un edificio del XVIII secolo. Purtroppo, questo cadde vittima di un incendio alla fine del secondo conflitto mondiale. Ma come poté accadere? Per prevenirne la distruzione, gli accessi e le finestre furono murati e la struttura venne chiusa. Ciononostante, alcune finestre del lato destro furono dimenticate e presero fuoco. L’incendio si spostò poi all’interno, distruggendo alcune balconate e l’arredo in legno. Il raffreddamento dell’ardesia fece inoltre crollare alcune colonne e la chiesa rimase in macerie sino al 1990. In occasione del quarantacinquesimo anniversario della distruzione della città un comitato si dichiarò a favore della sua ricostruzione. In quell’anno, il movimento europeo per il recupero di questo monumento raccolse il denaro necessario per restaurare la Frauenkirche. Nei primi anni duemila l’edificio ritornò allo splendore originale e, da allora, è simbolo di pace e riconciliazione tra i popoli.

Per vedere la chiesa dall’interno occorre attenersi agli orari stabiliti e non è possibile scattare fotografie. Qualche turista tenta lo stesso di immortalare le varie decorazioni oppure i dettagli dell’organo. Di massima, però, è gentilmente richiesto di evitare. Dovete credermi sulla parola quando vi dico che la vista è bellissima. Il contrasto tra il bianco e l’oro, poi, viene messo in risalto da meravigliosi giochi di luce.

Semperoper, il teatro dell’opera

Per poter ammirarne meglio dettagli e proporzioni, occorre distanziarsi un pochettino dal centro storico. Attraversare uno dei ponti sull’Elba, ad esempio il celebre Augustusbrücke, potrebbe insomma rivelarsi una mossa vincente.

Uno dei primi edifici sui quali, sicuramente, vi cadrà l’occhio è il teatro dell’opera: il Semperoper. L’edificio risale alla prima metà del XIX secolo, epoca in cui lo si chiamava königliches Hofheater, ossia di teatro reale di corte. La sua facciata semicircolare a doppio ordine di colonne lo faceva assomigliare, secondo alcuni, addirittura al Colosseo. Nel 1869 l’edificio fu vittima di un incendio e verrà ricostruito tra il 1868 e il 1870. Pur rispettandone il progetto originario, la struttura verrà notevolmente ampliata e modernizzata.

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Il Teatro dell’opera Semper

Il bombardamento che colpì la città nel 1945 distrusse il Teatro dell’Opera per la seconda volta. La ricostruzione avverrà alla fine degli anni Settanta, più precisamente tra il 1977 e il 1985. Si tratterà del risultato di studi estremamente minuziosi, volti a riscoprire lo spirito di un’epoca. Ciononostante, il teatro verrà restaurato rispettando anche le esigenze del pubblico moderno. Attualmente, il Semperoper ospita la Sächsische Staatskapelle Dresden, ossia una delle più celebri orchestre tedesche.

Residenzschloss, cioè il Palazzo Reale di Dresda

Poco distante dal Teatro dell’Opera è possibile ammirare il Palazzo Reale. Credetemi: vi sembrerà di immergervi in un’atmosfera magica, al di là del tempo e dello spazio. Si tratta di uno degli edifici storici più antichi della città, grazie ai suoi quattrocento anni abbondanti di storia. Proprio per questo motivo,  è possibile osservare i diversi stili architettonici che si avvicendarono con il passare dei secoli. Lo stile romanico, infatti, si mescola con quello barocco e persino con lo stile rinascimentale. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel tempo che sarebbe un peccato perdersi.

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Il Palazzo fu altresì vittima del bombardamento del 1945: solo una parte della celebre volta verde e i sotterranei, purtroppo, rimasero intatti. I lavori di ricostruzione iniziati in seguito alla fine del Secondo Conflitto Mondiale terminarono nel 2013. Una volta riaperto, il Palazzo fu riconvertito in Museo delle Arti e delle Scienze. All’interno, ora, è quindi possibile ammirare collezioni di monete e di stampe antiche. I visitatori possono inoltre esplorarne le biblioteche, la cosiddetta Sala Turca e soffermarsi persino ad osservare il celebre murale della “Processione dei Principi”.

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La “Cavalcata dei Principi” è un murale lungo 102 metri e composto da circa 25000 piastrelle dipinte. Una vera e propria gemma che attrae turisti da ogni parte del mondo.

Scoprire Dresda a piedi

L’aspetto della città che più ho apprezzato durante la mia prima visita è il fatto che il centro storico sia caratterizzato da un dislivello davvero minimo. Oltre ad un paio di scalinate, davvero, troverete quasi tutto in piano. A questo, poi, si aggiunge il fatto sia facilmente percorribile a piedi, senza dover ricorrere ad automobili oppure ai mezzi pubblici. Mica male, no?

È un centro davvero raccolto, quello di Dresda, ma pieno di gemme da scoprire. Non ne resterete delusi, credetemi!

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