|| Expat-Life || Adulti in espatrio, espatri da adulti

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Ci sono momenti che sono un po’ rivelazioni, attimi in cui vi sembra di vedere una piccola luce accendersi e improvvisamente vi pare tutto un po’ più chiaro.
Ci sono piccole cose che, sommate le une alle altre, ci fanno realizzare come siamo cambiati e cresciuti e di come avere cambiato casa, stato, ambiente circostante, abitudini e via discorrendo ci abbia portato a essere quelli che siamo. Ci sono attimi, allo stesso modo, in cui non si può far a meno di sorridere, spesso sbuffare un poco e pensare “Ah, beati i giovanissimi” quando sino a un paio di anni fa i giovanissimi eravamo noi.
Ecco a voi – quindi – la lista semiseria di cose che mi fanno dire “sono diventata adulta in espatrio”.

I controlli dal dentista. Il giorno di San Valentino, nonostante il mio terrore folle sono andata dal dentista alle nove di mattina, in preda al male più atroce, implorandola di cavarmi ogni singolo dente e regalarmi una dentiera di gomma. Morale della favola? Non solo in cinque ore mi sono ritrovata con due denti del giudizio in meno quasi senza accorgermene (ah i miracoli dell’anestesia) ma da allora ogni sei mesi vado per un controllo, una sistemata, quello che è. (No, non ho del tutto superato il mio terrore per i dentisti ma ci sto lavorando).
Lo stesso discorso lo si può applicare ai check-up di rito, alle visite per la prevenzione di questa o quella cosa perché, lo sappiamo tutti, dopo una certa età si è tutti più a rischio.
L’abbonamento a Netflix. Chi non ama guardarsi un film sotto il piumone la sera, dopo aver cenato e preparato le cose per il giorno dopo? Appunto. Se prima mi dicevo “ah, esistono streaming decenti, youtube è pieno di film blahblahblah” adesso mi sono decisa a fare il salto legale di qualità e vedere sin quando il mio amore per ogni genere di film durerà. Ah, nemmeno a dirlo hanno tutta una serie di documentari notevoli. E il primo mese è gratuito. 😀 (No, Netflix non mi paga per far loro pubblicità. Magari…)
I menù settimanali (o meal prep). L’epoca del take-out è finita: è ora di mettersi al lavoro! Carta e penna alla mano, una volta sistemata la spesa è tempo di pianificare cosa mangiare, quando e come. Ci sono millemila libri che spiegano come approcciarsi al meal-prep ma – in tutta onestà – aver passato anni in casa con mia madre che aveva – e tutt’ora possiede – tutta una serie di scatole e scatoline per mettere cibi pre-cucinati in freezer è stato sufficiente. Basta un poco di organizzazione, un paio di liste e le serate passate a mangiare cinese d’asporto saranno un ricordo. Non sarà solo il portafoglio a ringraziarvi: anche il vostro stomaco ve ne sarà grato. 😉
Il libretto dei risparmi. Chi non ha un piccolo budget-plan? Sembra una delle solite americanate – come avrebbe detto mia nonna – ma organizzare anche l’aspetto finanziario della propria esistenza e prefissarsi di mettere da parte qualche soldino ogni mese senza lo scopo di acquistare qualcosa in capo a una stagione è un buon metodo per affrontare le piccole e grandi emergenze della vita. Soprattutto se i propri cari abitano a migliaia di km di distanza, pianificare un “cuscinetto per le Emergenze” (la maiuscola è voluta) è sicuramente un’opzione adulta e responsabile.
La “crema notte”. Okay, è tempo di confessarmi: ho iniziato a darmi regolarmente la crema in viso a 25 anni. Ora non passa mattina (tranne qualche volta quando inizio alle 5:00) in cui mi dimentichi di darmi la crema dopo essermi lavata la faccia. Allo stesso modo ormai non ricordo di una sera in cui non mi metta la crema notte dopo essermi passata il tonico. Il tutto sentendomi un po’ come Sandra Mondaini, davanti al vanity, prima di infilarsi sotto le coperte insieme a Raimondo.

E voi? Quali sono i momenti della vita quotidiana che vi fanno dire “Sono diventato adulto in espatrio?”. Non parlo delle grosse rivelazioni, delle tragedie o dei trionfi ma di quel pizzico di noiosa quotidianità che – in piccole dosi – non fa mica sempre male… 😉

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