|| Expat Life || Bundestagwahl: Le elezioni in Germania

pubblicato in: Expat-Life, Germany | 0
Fonte: Barbara.  Se ne fa uso senza scopo di lucro.

[SESSO. Ora che ho la tua attenzione: il 24 settembre ci sono le elezioni del Bundestag. Per favore vai a votare: è come lavarsi i denti. Se non lo si fa, di diventa marroni. Barbara.]

Il 24 settembre si terranno le elezioni per il Bundestag (in tedesco Bundestagwahl) e il clima da queste parti è a dir poco teso. Ad ogni angolo – letteralmente – ci sono i gazebo di questo o quel partito popolati da giovani e meno giovani pronti al dialogo con gli elettori dubbiosi, di destra, di sinistra, chi più ne ha più ne metta. Spesso le discussioni degenerano anche un poco e il tranquillo signore di mezz’età inizia a urlare come nemmeno un hooligan. Insomma, scene di ordinaria politica.
Se da un lato alcune persone si affidano a siti internet che – in base alle risposte ad un sondaggio – indica quale partito rispecchia le proprie idee sulle politiche sociali ed economiche (lo so: no comment…ma tant’è), dall’altro la risonanza mediatica la fa da padrone. Cartelli, cartelloni e volantini ad ogni angolo, servizi in radio con questo o quell’esponente politico, strumentalizzazione di eventi pregressi.. insomma, la parola Bundestagwahl è sulla bocca di tutti.

Ma la domanda di tanti (non di tutti, ma sicuramente di tanti. Compresi gli amici e/o parenti in Italia) è la seguente: come vivono gli Expat questo momento politico? 
Dopo aver chiacchierato con questo o quell’amico ho notato che il panorama è quantomeno variegato. Da un lato ci sono frotte di so-tutto-io che conoscono già risultati, percentuali e affluenza alle urne; poi ci sono gli indifferenti che danzano al ritmo di “questa non è casa mia. Io sono un ospite”; infine ci sono gli interessati. Questi ultimi leggono qualche articolo, ascoltano il radiogiornale e sbuffano ogni volta che sentono parlare di persone che non intendono esercitare il proprio diritto di voto. Insomma, abbiamo lottato per decenni prima di vederci riconosciuto tale diritto e ora decidiamo di non volercene fare più nulla? Dov’è andata a finire la resilienza dell’essere umano? Mah. Inoltre, se considerate che alcuni di loro vivono all’estero da anni e non hanno diritto ad esercitare la propria opinione politica nel Paese in cui risiedono beh… tirate voi le somme. 
La tensione è alta, i mormorii molti e tutti aspettano di arrivare a domenica, incuranti del fatto la vera sfida inizi il lunedì. Cosa farò io domenica? Brunch, giornale, caffè con un’amica dopo che questa ultima è andata a votare. Nonostante alcuni risultati decisamente poco rincuoranti (*cough* AfD *cough*), non vedo altro modo per trascorrere quella che sarà una giornata decisiva per il Paese che – per il momento – chiamo casa: informarmi, essere attiva nel limite del possibile e attorniarmi di persone alle quali tengo. Quali che siano i risvolti poco piacevoli delle elezioni di domenica, un gruppo di persone con le quali affrontarle spesso e volentieri fa la differenza. 

Piccola nota di servizio: mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina Facebook che ospiterà i contenuti di Hopeless Wanderer, magari qualche foto random e qualche articolo interessante. Che ne dite di cliccare “Mi piace”? 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.