|| Expat-Life || Buoni propositi ed espatrio

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Con l’arrivo dell’anno nuovo, tantissime persone stilano una lista (spesso incredibilmente lunga) di buoni propositi. Dalla dieta alla palestra, passando per il rapporto spesso complicato con la suocera, ce n’è davvero per tutti i gusti. Pur ritenendo questa mania dei buoni propositi un po’ buffa, persino io ho una lista di cose che mi piacerebbe realizzare durante l’anno (a livello di carriera, coscienza ecologica e salute mentale… sono troppo pigra per la palestra!) e, seguendo questo esempio, mi piacerebbe lasciarvi tre piccole attività quotidiane con le quali possiamo diventare expat migliori.

Informatevi. Leggete un giornale, seguite il telegiornale on line (esistono anche versioni facilitate, se non vi sentite sicuri a sufficienza con la lingua), date un’occhiata ai quotidiani locali. Insomma: siate a conoscenza di ciò che accade attorno a voi. Non solo si tratta di un ottimo tema di conversazione che vi aprirà qualche porta in più rispetto al semplice small talk, ma contribuirà a rendervi  più consapevoli e attenti. Inoltre, e non mi stancherò mai di ripeterlo, siate consapevoli dei vostri piccoli “doveri” in quanto cittadini internazionali: l’AIRE, le questioni di carattere finanziario, l’assistenza sanitaria… insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti. L’ignoranza non paga mai, credetemi. 
Apritevi alla cultura locale senza dimenticare la vostra. Questo è un punto un po’ problematico perché, di base, si tratta di un equilibrio delicato fatto di passi avanti e di passi indietro. Da un lato è assolutamente naturale avere un bagaglio culturale composto dagli usi e dalle piccole convenzioni non scritte del luogo in cui siamo nati. Dall’altro limitarsi a quest* è proprio un peccato. Un esempio stupido? Lamentarsi di un invito a pranzo o cena per Natale perché la tradizione qua è quella di mangiare Bratwurst und Kartoffelsalat (Bratwurst e insalata di patate), senza soffermarsi nemmeno per un istante sul fatto che qualcuno ha espresso il desiderio di averci ospiti. Noi, mica altre persone…
Integratevi. Lo so, lo ribadisco ogni due per tre ma – davvero! – è un fattore importante. Mescolatevi alle persone del posto, cercate di assimilare usi e costumi (anche le piccole cose!), non rinchiudetevi in un bozzolo fatto di italianità, panettone e Mediaset. Ci sono – ovviamente! – culture più aperte verso il prossimo rispetto ad altre, ciononostante cercare di far parte, anche se solo in superficie, dell’ambiente che vi ospita è un valore aggiunto non indifferente. Ergo leggete libri di autori locali, ascoltate musica, concedetevi uno spettacolo di teatro sperimentale… immergetevi in questo mondo nuovo fatto di colori, luci, suoni diversi da quelli a cui eravate abituati. Non ve ne pentirete!
E voi? Quali sono i vostri propositi per il nuovo anno?

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