|| Expat-life || Elogio alla lentezza

Tutti abbiamo bisogno di dedicare qualche ora alla lentezza.
Me ne sono ricordata oggi, mentre preparavo un ragù di lenticchie che – proprio come quello tradizionale – ha bisogno di tempo per assorbire i sapori e cuocere a dovere. 
Me ne sono resa conto qualche giorno fa quando un cliente ha ordinato un espresso e lo ha bevuto letteralmente appoggiato al carrello porta-vassoi, perché non aveva tempo. 
Me ne ricordo ogni volta che, dopo il lavoro, abbandono smartphone e tecnologia per dedicarmi a un libro oppure per godermi un bagno caldo. 
Quando mi sono trasferita all’estero, presa dalla frenesia di capire che direzione volessi prendere, ho riempito ore intere di faccende a volte persino inutili. Ho corso anche quando avrei potuto camminare, ho annaspato quando invece avrei potuto respirare a pieni polmoni. Me ne rendo conto molto spesso, confrontandomi con tante persone diverse a lavoro o nel quotidiano: abbiamo questa paura irrazionale di non fare abbastanza, di non riempire le nostre giornate a dovere, di essere lenti. Qualcuno la chiama FOMO (fear of missing out ossia paura di perdersi qualcosa), altri la riducono a un hashtag un po’ cretino su uno dei millemila social network che frequentano. Di base, oltre alla paura di perdersi eventi di portata apparentemente mondiale, il problema sta nell’incapacità di assaporare il presente, di gustarsi il momento e limitarsi a fermare l’attimo.
In un mondo in cui parole come “pianificare” e “agenda” la fanno a padrone, insomma, sarebbe bello riuscissimo un po’ tutti a limitarci agli impegni davvero importanti, alle cose che ci rendono più ricchi e più belli, alle emozioni che ci lasciano senza parole anche se solo per un paio di minuti. Insomma: spegnete il PC, lasciatevi il lavoro alle spalle una volta terminato il turno e godetevi le piccole cose… una candela profumata, un po’ di musica, le pagine di un libro, un film e – perché no? – persino il lento sobbollire del ragù di lenticchie. 
Piccola nota di servizio: mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina Facebook che ospiterà i contenuti di Hopeless Wanderer, magari qualche foto random e qualche articolo interessante. Che ne dite di cliccare “Mi piace”? 😉

2 thoughts on “|| Expat-life || Elogio alla lentezza

  1. Già. Nonostante spesso sia difficile (lavoro che ci appassiona o, al contrario, non ci lascia mai stare, famiglia, vita) prendersi tempo per se stessi è davvero davvero importante. Un abbraccio e grazie per aver fatto un salto su queste pagine!

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