|| Expat-Life || Expat on a budget: si può fare!

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Oggi mi piacerebbe parlarvi di un altro di quei temi scomodi che, nonostante tutto, andrebbero trattati: il denaro.

Mi concedo una premessa: la mia famiglia non ha mai navigato nell’oro. Per intenderci, sono figlia di un operaio e di una donna delle pulizie. Ciononostante, non mi è mai mancato nulla. Perlomeno dal punto di vista materiale. Ma questa è un’altra storia. Nonostante condizioni economiche forse meno favorevoli di altre, i miei hanno comprato casa per loro e, anni dopo, un appartamento a me, onorando i propri debiti senza colpo ferire. D’altra parte, essendo figli del boom economico degli anni ’60, hanno più di quanto non necessiterebbero e, quando torno a trovarli, ogni tanto mi sembra di trovarmi sul set di Hoarders (la versione americana di “Sepolti in casa”).
Io ho iniziato a lavorare ufficialmente a diciotto anni e pochi mesi e, all’epoca, vivevo ancora con i miei. Ho messo da parte qualcosa ma non avevo un sistema efficace perché – sorpresa! – nessuno mi aveva mai insegnato come fare. Ho anche avuto fasi di spese più compulsive e momenti in cui ho viaggiato con due euro in tasca. Insomma: non sapevo come gestire il denaro che guadagnavo e ogni tentativo non era efficace come avrei, invece, voluto.

Mi sono trasferita all’estero con un fondo ridicolo ma sufficiente a garantirmi un po’ di sicurezza i primi tempi e ho iniziato a gestire il mio stipendio in maniera soddisfacente solo una volta messa a lato la carriera free-lance – che ora esercito solo in minima parte – per un lavoro dipendente. Ho letto, ricercato, studiato un sistema che funzionasse per me e – alla fine – l’ho messo in pratica.
Ora arriva la premessa numero due: ho un contratto part-time di 80 ore mensili, non un full-time. Ciononostante, metto ogni mese qualcosina da parte. Ce la faccio io, con il mio stipendio, mentre amici e conoscenti che guadagnano più di me non ci riescono e mi guardano stupiti ogni volta che parlo di libretto di risparmi e budget plan.
Cosa fa la differenza tra me e loro? Priorità e Organizzazione. Insieme ad una serie di piccolezze che vi faranno apparire forse un po’ hippie ma che, credetemi, funzionano!
Sul sito Donne che Emigrano all’Estero ho iniziato una piccola serie chiamata, appunto, Expat on a budget dove tentavo di spiegare qualche piccolo trucco per mettere da parte qualcosina o qualche risorsa che potrebbe rivelarsi utile in momenti economicamente difficili. Al solito, tentare di spiegare a qualcuno come poter eventualmente gestire meglio alcune spese è spesso percepito come un volersi dare arie da “so tutto io” e i post ebbero poco furore. Qualcuno mi disse, addirittura, che prepararsi un lunchbox è inutile: basta andare al ristorante italiano. Capita…
Avendo ricevuto, invece, un responso estremamente positivo da parte di amici e conoscenti ai quali spiegavo come faccio a “risparmiare con un sorriso”, ho deciso di continuare con qualche piccolo consiglio/tecnica che ho sviluppato per me e che, spero, potrebbe esservi utile. Dallo stilare un budget, allo shopping, alla spesa sino alla cosiddetta “vita sociale”. Insomma, che ne dite?
Expat on a budget: si può faaaaaaare. (cit.)

4 Responses

  1. Samanta Berruti

    Non mi sono fatta demoralizzare, ma era evidente che – al tempo – l'utenza aveva altri interessi e dirigeva la propria attenzione verso altri contenuti. Sto cercando di ultimare il post sui costi della vita in Germania per DCEE ma continuo a cambiare formato e nessuno mi convince al 100% :-/

  2. Raffaella

    Non conoscevo il tuo blog, ma a partire dalla home mi hai davvero conquistato e ho iniziato a ripercorrere i tuoi articoli. Mi piace la tua filosofia e il tuo stile di viaggio e sono curiosissima di conoscere i tuoi suggerimenti di risparmio….Sono expat in Andalusia.

  3. Samanta Berruti

    Ciao Raffaella e benvenuta! Innanzitutto grazie per esserti presa il tempo di dare un'occhiata ai miei post. Lunedì posterò il primo vero articolo a tema "Expat on a budget" e ti confesso che l'idea di costruire questa serie mi frullava in testa da un bel po' ma la realizzazione ha portato via qualche istante di più del previsto (sono una perfezionista incallita)..speriamo vi sia utile! 😀

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