|| Expat-life || La filosofia del backup

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La tecnologia, a volte, è una gran farabutta.
Oggi, dopo che l’aggiornamento del mio smartphone è fallito per ben due volte, ho dovuto resettare e poi ripristinare tutto. Ovviamente, la password del backup pare sparita. Roba che sicuramente l’ho lasciata il cielo solo sa dove e quando la troverò avrò, perlomeno, cambiato telefono e gestore.
Morale della favola: ho installato un vecchio backup dell’Ipad (chissà poi perché..?) e mi sono trovata sprovvista di numeri di telefono, fotografie e quanto altro. Pur riuscendo a recuperare qualcosa per vie traverse, mi sono ritrovata a pensare che, dopotutto, non è mica così male.
Oltre ad aver eliminato applicazioni delle quali non avevo bisogno o che non usavo più, mi sono liberata di numeri di telefono che non utilizzavo e che rimanevano solo a ricordarmi la labilità di certi rapporti. Ho recuperato le foto che mi stavano a cuore, la musica che tanto amo e poco altro. Ho scritto agli amici più stretti e salvato i loro contatti. Tutto il resto, fedele ad una filosofia che sto imparando a far mia poco a poco, l’ho lasciato andare. Senza rimpianti né tristezza.
Ho fatto tabula rasa, pulizia, spazio.
Ecco, credo che la parola chiave, questa volta, sia “spazio”: ne ho creato per ciò che arriverà, per quello che mi riserva il futuro, per le piccole e grandi novità. Senza toglierne a ciò che mi rende felice ma solamente a ciò che, invece, non mi appartiene più, mi sono riappropriata del mio spazio e conto di usarlo nel migliore dei modi. Ci sono un sacco di progetti in corso, a breve e lunga scadenza, che meritano sia fatto loro un po’ di posto. Allo stesso modo, ci sono momenti che hanno ricevuto attenzioni e cure e, alla fine, non se lo erano proprio meritati. Ora, complice questa tecnologia un po’ farabutta, questo spazio è di nuovo in mano mia e, credetemi, conto di farne uso nel migliore dei modi. Il resto, come direbbe qualcuno, “lo scopriremo solo vivendo” 😉
Unica nota a lato: ri-salvare tutti i contatti relativi a lavoro et similia rimane una gran menata.

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