|| Expat-Life || Week-end on a budget

…ovvero la lista delle cinque cose gratuite o low cost che non vi faranno rimpiangere pomeriggi di shopping, cupcake all’ultimo grido o degustazioni da capogiro. In alternativa: come godersi un fine settimana all’insegna del benessere interiore, alla faccia della tanto decantata FOMO. (ossia Fear of missing out, paura di perdersi qualcosa, in questo caso l’evento della stagione)

Andate in biblioteca. Non so voi, ma io adoro sedermi su una poltroncina, attorniata da libri antichi e recenti, armata di un buon libro e del mio thermos pieno di the caldo o di caffè appena fatto. Iniziare il week-end con un paio di ore solo per voi, per recuperare le pagine che avreste voluto leggere durante la settimana, è un ottimo modo per fuggire, anche solo per quel pugno di minuti, al caos della quotidianità fatta di impegni, appuntamenti e semafori che scattano al momento meno opportuno.
[Qua alcune librerie offrono la possibilità di sedersi e leggere la copia esposta dei loro libri. Il vantaggio, in questo caso, è dato dagli orari: voleste concedervi qualche ora in più di sonno, insomma, potrete comunque concedervi qualche istante tra libri e libriccini.]
Andate al parco. Lo so: fa freddo. Credetemi, stamattina faceva così freddo che, una volta messo il naso fuori casa, mi si sono appannati gli occhiali e la sciarpa sin sotto il naso non ha aiutato il processo anti-nebbia. Ciononostante, passeggiare per un’oretta al parco (magari con un caffé nel vostro fido thermos) non solo vi permetterà di combattere la sedentarietà del quotidiano ma incrementerà la produzione dei cosiddetti ormoni della felicità, ottimi alleati in queste grigie giornate invernali.
Esplorate la città in cui abitate. Ve lo dice una che, per ventidue anni, ha abitato in un buco di mille anime: non si smette mai di scoprire. Prendetevi un’ora per scoprire un angolo di città al quale non avete ancora concesso l’attenzione che si merita, soffermatevi ad ammirarne l’architettura, fermatevi a leggere le targhe per strada, infilatevi in una villa aperta al pubblico. Oppure concedetevi la visita ad un museo, approfittando (se riuscite) delle tipiche giornate a porte aperte o degli sconti del caso. Insomma, siate gli artefici e, contemporaneamente, i giocatori della vostra personale caccia al tesoro. Mica male, no?
Fate volontariato. Molti pensano al volontariato come a giornate passate in tristi e grigi ospedali a pulire le padelle del reparto di geriatria. Una visione un po’ à la Emmaus, se mi permettete il riferimento letterario. Ciò che spesso dimenticano è il fatto che fare volontariato, spesso, possa anche significare andare ad accarezzare i gattini del gattile, oppure leggere libri ai bambini in biblioteca. Oppure ancora aiutare la mensa dei poveri locale in modo che tutti abbiano un pasto caldo. Fare del bene, concedetemi il giro di parole, fa bene soprattutto a chi, questo bene, lo fa. Ci ricorda quanto siamo fortunati, nonostante spesso lamentarci sia più facile. Ci insegna a mettere tutto – ma proprio tutto – in prospettiva. Insomma, perché non provare almeno una volta?
Organizzate un cook-out. Questa è una delle usanze che, non avendo amici particolarmente gourmet spesso un poco mi mancano. Fare la spesa tutti insieme, ridendo delle corse coi carrelli nel reparto della carta igienica, e cucinare un paio di piatti da gustare in compagnia. Magari abbinati a un buon vino. In alternativa, organizzare una cena in cui ognuno cucina un piatto. A fine pasto, dopo la Briscola assolutamente im-pre-scin-di-bi-le, potrete dividervi gli avanzi e scambiarvi ricette e consigli. Insomma, invece di perdervi dietro al menù di un ristorante, spesso incomprensibile e proiitivo, perché non regalarsi una serata in cui a farla da padrone sono le chiacchiere e le confidenze con coloro che amate?
E voi? Come trascorrete i vostri week-end? Avete attività on a budget da consigliarci? Fatemi sapere!

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