Free Spirit Ericeira, la guest house di Valentina

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Donne che emigrano all’estero, oltre ad offrire una piattaforma a molte di noi, permette di creare tutta una serie di rapporti di amicizia e/o collaborazioni che hanno contribuito a renderci persone non solo culturalmente ricche ma, in qualche modo, ci ha avvicinati quasi facessimo tutti parte di una famiglia allargata. Per questo, oggi, mi piacerebbe parlarvi di Valentina, expat attualmente residente in Portogallo, e del suo ultimo successo: la Guest House Free Spirit Ericeira

Insomma, senza ulteriori indugi, le lascio la parola. Buona lettura!
 

Buongiorno Valentina, innanzitutto ti andrebbe di presentarti ai lettori di „Hopeless Wanderer“?

Buongiorno a tutti e grazie a te Samanta per avermi dedicato questo spazio. Sono umana, sognatrice e una curiosa viaggiatrice. Sono al mio secondo espatrio, vivo in Portogallo da circa un anno e da sei mesi in una località sulla costa atlantica: Ericeira, mecca del surf a 40 minuti da Lisbona. Ho aperto una piccola guest house (Free Spirit Ericeira NdA), alla quale sto dedicando tutto il mio tempo e le mie energie. Mi sono ritrovata a fare il carpentiere, l’imbianchino, il giardiniere, l’interior designer, la social media marketer e continuo a fare anche la contabile, mia precedente professione.
Hai di recente aperto una Guest-House, Free Spirit Ericeira, in Portogallo. Raccontaci un pochettino cosa ti ha spinta ad imbarcarti in questo genere di avventura e spiegaci perché hai scelto Ericeira come sede di questo tuo piccolo grande progetto.

Il mio progetto ha radici più profonde di quanto sembra. Quando ero poco più che adolescente, dicevo ai miei genitori che volevo aprire un casale in Toscana, poi la Toscana è diventata di moda ed io ho fatto altre scelte. Qualche anno fa, dopo un viaggio a Minorca, sognavo un B&B. Nel 2016 ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato in una multinazionale a Barcellona. Avete presente quando avete tutto ma siete insoddisfatti? Io vivevo quella sensazione, volevo più tempo, più libertà, facevo una vita che poco mi apparteneva. Mi sono presa un anno sabbatico per riflettere su che direzione prendere. Ho viaggiato in Sud America e poi nel Sud est asiatico per atterrare in Portogallo seguendo una serie di coincidenze. Ho vissuto prima a Lisbona, ero decisissima di trasferirmi a Porto, sono finita a Ericeira. È lei che ha scelto me. Questione di energie.

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A livello burocratico hai incontrato delle difficoltà inaspettate? 

La difficoltà principale è stata quella di stabilirmi in Portogallo senza un lavoro. Volevo iniziare lavorando in strutture turistiche per fare esperienza ma il mio curriculum e i salari molto bassi mi hanno fatto desistere e puntare direttamente all’obiettivo finale: aprire Free Spirit Ericeira. Superata la prima difficoltà si è aggiunta quella di trovare una struttura idonea. Per ultimo ma non meno importante accettare condizioni economiche rischiose. Il Portogallo sta puntando molto sul turismo, incentivando piccole realtà imprenditoriali che vengono svolte come attività primaria o secondaria. Nel mio caso rientro in una categoria chiamata „Alojamento Local“, ossia alloggiamento locale. Questa categoria prevede molte restrizioni come, ad esempio, il numero di persone ammesse nella struttura, la denominazione stessa della struttura ma permette di esplorare il mercato senza troppi rischi e con facilitazioni dal punto di vista di requisiti strutturali e di sicurezza. Qualsiasi persona titolare di un contratto di compravendita o di affitto finalizzato all’Alojamento Local può aprire un’attività economica, procedimento che può essere fatto anche on-line, e chiedere al proprio comune la licenza.
C’è qualcuno che ti ha accompagnata in questa avventura? Un familiare, un socio in affari o altro?
Free Spirit Ericeira è un mio progetto al 100%. Ho il supporto morale e, nel caso ci fosse bisogno, anche economico dei miei genitori. Non nego che mi piacerebbe avere un aiuto anche fisico. Chissà che nella bella stagione, se le cose funzionano come devono, non riesca a offrire la possibilità di un volontariato con workaway.
Se qualcuno ti confidasse di voler intraprendere un percorso simile, cosa gli consiglieresti?

La mia è una scelta di vita, prima ancora di essere una scelta di business. Non ho esperienze pregresse nel settore turistico. Viaggiare e fare volontariato è stato il mio modo di sondare il terreno e farmi esperienza. Ho preso spunti interessanti e avuto a che fare con persone un po’ da tutto il mondo. Io non posso ancora dire di avere raggiunto l’obiettivo. Gli ultimi sei mesi ho lavorato per avviare la mia attività, ho ancora molto da fare e la mia struttura è in continua evoluzione. Ora si tratta di vedere se la mia idea piace, affitto camere ma la mia idea è „vendere un’esperienza“ . Quello che però posso consigliare è quello di crederci e di non mollare. Le prove da superare sono tante e alle volte difficili soprattutto perché siamo i giudici più severi di noi stessi. 

Adesso aspetto i tuoi lettori nella mia struttura. Sconto promozionale del -10% 😉

Insomma, in bocca a lupo a Valentina. Noi autrici di Donne che emigrano all’estero siamo molto fiere di lei. 
Qua, infine, tutti i contatti della Guest House “Free Spirit Ericeira”, decideste di approfittare dell’accoglienza di Valentina e dedicarvi al surf! 

PAGINA FACEBOOK: Qui
PAGINA INSTAGRAM: Qui
E-MAIL: freespiritericeira@gmail.com
NUMERO DI TELEFONO: +351-915639786

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