Humkara Dzong: un santuario buddhista in Algarve

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Humkara Dzong è una vera e propria perla dell’Algarve. Ho avuto la possibilità di scoprirla, decisamente per caso, poco tempo fa. Si è trattato di una meraviglia inaspettata alla fine di un viaggio un po’ vivace.
Avevo trascorso la mattinata a Loulé, ed ero finalmente riuscita a vedere l’intero mercato coperto pullulare di persone alla ricerca delle sardine più fresche o del piri-piri più conveniente. Avevo visitato la cittadina svariate volte, infatti, ma mi ero sempre dovuta limitare alle prime bancarelle del mercato . La merce fresca, purtroppo, era già stata venduta da un pezzo e persino il pane caldo di forno era finito. Quel giorno, mi sono finalmente persa tra le bancarelle cariche di sardine, pesce già sfilettato e vongole. Soddisfatta, mi sono concessa un croissant ancora caldo e ho proseguito verso il parco.

Dopo un pranzo veloce ma delizioso in un locale che adoro e che, al solito, ho scoperto per puro caso passandovi davanti tempo fa, Jason ed io abbiamo deciso di consultare Tripadvisor. Avendo ancora un pomeriggio di sole a disposizione, volevamo esser certi di aver visto tutto ciò che ci interessava o perlomeno di averci provato. Tra le varie proposte sotto la voce “cose da vedere” ci siamo trovati davanti un nome decisamente poco portoghese che, però, sembrava fare al caso nostro: Humkara Dzong.

humkara-dzong

Si tratta di una stupa, ossia di un monumento tipico della tradizione buddhista tibetana rappresentante le menti di tutti gli Illuminati, ossia dei Buddha. Fu costruito nel 2008 e consacrato da H. H. Kyabje Trulshik Rinpoche. Intorno alla struttura di Humkara Dzong è possibile eseguire la cosiddetta Kora, ossia camminarvi attorno in senso orario. Dovrete concentrarvi su pensieri positivi oppure meditare, in modo da calmare lo spirito e promuovere il benessere interiore. Per questo, secondo la tradizione buddhista, la Stupa è un memento del potenziale del singolo individuo di raggiungere l’illuminazione e, quindi, una fonte di energia positiva, pace, prosperità e di armonia tra le creature e la natura. La visita di questo luogo di meditazione è concessa a tutti coloro che desiderino vederlo oppure eseguire la Kora.
Poco distante, poi, si trova un Centre, ossia un’associazione di stampo religioso che ha come fine ultimo la promozione e lo sviluppo della pace nel mondo attraverso – e qui cito quanto affisso poco distante dalla Stupa – la pratica dell’amore e della compassione nei confronti di ogni creatura, secondo i dettami del buddhismo tibetano. A differenza della Stupa, l’accesso al Centre è concesso ai soli membri.
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Oltre ad essere estremamente interessante dal punto di vista culturale, visitare la Stupa permette di immergersi completamente nel paesaggio collinare un po’ brullo dell’entroterra dell’Algarve. Tutto intorno, infatti, ci sono solamente colline e il silenzio, nel suo essere assoluto, non è assordante, bensì estremamente piacevole. È stata un’ottima occasione per prendermi finalmente il tempo di meditare come si deve e di farlo senza sforzarmi. Ho respirato aria fresca e mi sono goduta i raggi di un sole che si è fatto, ahimè, decisamente timido in questi ultimi giorni. Insomma, capitaste dalle parti di Loulé, mettetevi in macchina senza attendere oltre. Non ve ne pentirete.

4 Responses

  1. Giulia M.

    Il Portogallo è uno dei Paesi europei che più voglio visitare e scoprirne anche questo lato più insolito è veramente interessante! Quando ci andrò mi ricorderò della possibilità di scoprire anche luoghi diversi da quelli più “classici” come questo , grazie davvero per la dritta : )

    • Hopelesswanderer

      Il Portogallo, peraltro, è un Paese molto cattolico, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Ritrovare un angolo del genere, come ben capirai, mi ha proprio stupita!

  2. Stefania

    Sono stata in Portogallo ma ho girato solo Lisbona e dintorni. Mi sembra proprio strano trovare uno stupa nell’Algarve ma è qualcosa di affascinante, ne ho visti tanti durante il mio viaggio in Nepal.

    • Hopelesswanderer

      Quando abbiamo letto della sua esistenza, in effetti, eravamo talmente perplessi che prima di metterci in moto ci siamo assicurati che i satelliti di Google la inquadrassero. Era talmente inaspettato da risultare quasi magico 🙂

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