Ich bin dann mal weg (2015)

Il Cammino di Santiago è uno di quei sogni che, in qualche modo, fino a qualche tempo fa faticavo a concepire come un qualcosa di realizzabile e alla mia portata. La mia ex coinquilina (non quella di cui ho parlato su Donne che emigrano all’estero QUI, bensì un’altra) ha percorso il Camino anni fa e di quel viaggio mi ha mostrato sandali impolverati e zaino capiente, facendo nascere in me la voglia di provarci. Da quel momento, Santiago è una meta che voglio conquistare, una sfida con me stessa che voglio vincere.


Oggi, complice una nevicata improvvisa e Netflix, sono riuscita a vedere il film tedesco Ich bin dann mal weg, ispirato dall’omonimo libro di Hape Kerkeling. È il racconto di un viaggio non solo fisico (quasi 900 km, tra i Pirenei e la Spagna) quanto di un viaggio interiore, alla ricerca di Dio, di se stessi e del proprio obiettivo. Hape è un cabarettista che, costretto a tre mesi di pausa forzata dal proprio lavoro, decide di mettersi in viaggio e, come buona parte di noi, lo fa con presupposti tutti sbagliati. Attraverso le (mis)avventure che ne caratterizzeranno il cammino, però, arriverà a realizzare tante piccole cose, che lui chiama Erkenntnis des Tages, ossia conoscenza/nozione del giorno. La mia preferita dice “apri il cuore, bacia il giorno che hai dinnanzi”. Alla fine, grazie all’amicizia improbabile con una giornalista inglese ed una donna alla ricerca di una qualche forma di assoluzione, dopo la morte della figlia, comprenderà che, spesso, a fare la differenza sono i viaggi che compiamo dentro di noi e che, se non siamo veramente pronti, quelli fisici non ci insegneranno proprio nulla. 
In una fase della mia vita come questa, in cui il senso di ciò che sto facendo a volte mi sfugge tra le dita, rivedere le partenze, gli arresti e le ripartenze di Hape mi ha fatta sorridere, a volte sbuffare e, alla fine, commuovere. Un film davvero notevole, le cui ambientazioni da sole fanno venir voglia di mettersi lo zaino in spalla ma il cui messaggio, a differenza di questi impulsi passeggeri, rimane sulla pelle ancora per molto molto tempo. Buona visione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.