Il parco nazionale dell’Eifel

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Ossia il turismo di prossimità alla tedesca.

Di recente mi sono concessa un week end fuori casa. Dopo settimane passate tra lavoro e divano, sul quale puntualmente collassavo, mi sono detta: “Perché no?”. Era finalmente giunta l’ora di metterci un poco alla scoperta della Germania.
Dopo una breve ricerca e un paio di mete che, sigh, dovrò riservare a temperature più miti, ecco la soluzione: il Parco nazionale dell’Eifel.

📍 Ma dove si trova l’Eifel?

L’Eifel è un altopiano situato tra le regioni della Renania-Palatinato e Renania-Settentrionale Vestfalia, al confine con Belgio e Lussemburgo. A nord dell’altopiano si trova la città di Aquisgrana (Aachen) e a sud quella di Treviri (Trier). Nemmeno a dirlo, meritano entrambe una visita. Ad ovest, inoltre, possiamo individuare le Ardenne. Ad est, invece, troviamo il fiume Reno. Questo si snoda lungo tutto l’altopiano e da origine a paesaggi incantevoli. Spesso, credetemi, vi sembrerà di essere in una delle fiabe dei fratelli Grimm. 

Tipici del territorio sono i Maar, crateri vulcanici di forma rotonda che generalmente ospitano un lago. Il più noto Maar è il Laacher See, attorno al quale si sono sviluppate molte attività turistiche. Cliccate QUI per maggiori informazioni.

📍 Il Parco Nazionale dell’Eifel

Il quattordicesimo parco nazionale tedesco (e primo in Renania-Settentrionale Vestfalia) occupa una superficie di 10.770 ettari. Fondato nel 2004, offre una viarietà incredibile di paesaggi. È possibile, infatti, ammirare boschi, colline ma anche fiumi e laghi. Le loro rive, spesso, sono state adibite a stabilimento balneare. A questo si aggiunge una fauna variegata composta anche da speci in pericolo di estinzione. Il parco ospita gatti selvatici, insetti, selvaggina… Insomma: chi più ne ha, più ne metta.

Con i suoi 240 sentieri, il Parco Nazionale dell’Eifel ha moltissimo da offrire. Grazie anche ad un sistema di infrastrutture organizzato a misura di camminante, perdersi è quasi impossibile. Ci sono mappe dettagliate, simboli a terra, cartelli e persino app con le quali organizzare la vostra camminata. Un esempio? Affidandomi a Komoot e unendolo ad un sentiero tracciato mi sono immersa nei boschi dell’Eifel. Così facendo, ho potuto ammirare la variegatissima fauna locale.

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📍 Quando la storia si unisce alla natura

Chi, come me, ama la storia, non rimarrà deluso. Il Parco Nazionale dell’Eifel è costellato di borghi e castelli, come ad esempio i due borghi nella cittadina di Heimbach. Questi, spesso, sono riconvertiti in hotel o ristoranti oppure ancora ospitano esposizioni di varia natura. In ogni caso, la visita è concessa e nella maggior parte dei casi persino gratuita. Salendo su torri e bastioni potrete ammirare il Parco Nazionale da un punto di vista differente e, credetemi, inaspettato. A colpirvi non sarà soltanto la bellezza di ciò che vi circonda ma anche i suoi colori variopinti e sempre diversi. Insomma: approfittate di una pausa dai sentieri e godetevi anche un poco di storia. Non ve ne pentirete, credetemi!

📍 Il mio weekend nel Parco Nazionale dell’Eifel

Ma come ho organizzato il mio weekend? Cosa ho potuto ammirare? Quali tappe suggestive non mi sono lasciata sfuggire? Soprattutto: dove ho alloggiato?

Mi è bastato dare una breve occhiata a booking per rendermi conto del fatto l’offerta fosse notevole. Grazie anche al fatto non fosse più stagione, quindi, sono riuscita ad accaparrarmi un piccolo bilocale. Oltre ad un prezzo decisamente allettante, questo si trovava poco distante dal Rursee e dai sentieri tracciati. Non avendo ancora un piano preciso, bensì un “piano di massima”, si trattava della soluzione più adatta alle nostre esigenze. 

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Siamo arrivati venerdì sera, poco dopo l’ora di cena. Complice il traffico, eravamo davvero esausti. Abbiamo cenato in appartamento, sfogliato un libro e siamo andati a dormire. 
Sabato, dopo aver fatto colazione, ci siamo diretti al punto informativo a Heimbach. Qui ci siamo armati di cartine e buona volontà, prima di metterci in cammino. Noi abbiamo scelto il sentiero dedicato alla fauna locale: il Wildnis Trail. Da Heimbach è possibile scegliere tra la tappa numero tre e la numero quattro. Noi abbiamo optato per questa ultima ma, a causa del maltempo, ne abbiamo percorso la prima metà. Poi, purtroppo, siamo dovuti tornare indietro.  Dopo esserci rinfrancati con un bel caffè bollente ed un pezzo di torta, abbiamo deciso di concederci una pausa sul divano. Nel primo pomeriggio, in ogni caso, ci siamo rimessi in marcia. La nostra seconda tappa per quel giorno era, nemmeno a dirlo, il Rursee.

In nemmeno cinque minuti abbiamo raggiunto Schammenauel e parcheggiato poco distante rispetto alla riva del lago. Il parcheggio, si badi bene, è a pagamento ma il prezzo era decisamente onesto:. Costa 1,00€ l’ora sino ad un massimo di 4,00€ al giorno. Trovatici davanti al lago abbiamo optato per un piccolo colpo di testa: “e se facessimo il giro in barca?”. Dopo aver acquistato i biglietti ci siamo seduti sottocoperta, finalmente al caldo. Il giro previsto durava quasi due ore ed era circolare, soluzione ottimale visto e considerato avessimo parcheggiato la macchina a Schammenauel. Il tutto, peraltro, al modico prezzo di 12,00€ circa a persona. 

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Si tratta di una nave che collega alcune cittadine lungo il Rursee. Questa viene utilizzata prevalentemente da coloro che si avventurano lungo i sentieri del parco. Non si tratta di un’attrazione turistica, soprattutto non in autunno. Ciononostante è un ottimo modo per ammirare la flora locale e le strutture che si trovano a ridosso della riva. Un vero e proprio gioiello, questo laghetto nell’Eifel, da non perdersi assolutamente! 
Scesi a riva abbiamo percorso i pochi metri che ci separavano dalla diga. Lasciatemelo dire: il colpo d’occhio era incredibile. Assolutamente raccomandato!

Domenica, a dirla tutta, nessuno aveva voglia di ripartire. Per addolcire un poco la pillola, quindi, abbiamo optato per una visita al castello di Heimbach: il Burg Hengebach.
Si tratta di un antico castello normanno che è possibile visitare gratuitamente. Percorrendone le mura, potrete ammirare la cittadina sottostante e il bosco alle sue spalle. Rimarrete incantati dal gioco di colori offerto dagli alberi e dai piccoli orti sulle rive del fiume. Allo stesso modo, potrete perdervi percorrendo, anche solo con la fantasia, le mille e una stradina sterrata che portano sino alle foreste di conifere. Un piccolo gioiellino che ha reso il nostro ritorno a casa un poco meno nostalgico.

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📍 Il Parco Nazionale dell’Eifel secondo me

I parchi sono una mia piccola grande passione. Sin da ragazzina ho sognato di poter esplorare i celeberrimi national parcs statunitensi e il Grand Canyon. Mi piace perdermi e ritrovarmi nella natura. Ne osservo rapita ogni dettaglio e, spesso, lo fotografo anche. 
Il Parco Nazionale dell’Eifel offre questo e molto altro ancora. Restituisce, infatti, un’immagine quasi familiare, un’accoglienza di prima classe. Dà, a modo proprio, l’impressione di trovarsi a casa anche solo per un paio di giorni. Oltre al personale cortese di ogni struttura ricettiva, i percorsi sono tracciati in maniera tale da assicurare la sicurezza di chi li segue. A questo si aggiungono scorci mozzafiato e una cortesia quieta quanto palpabile.
Un’esperienza a tutto tondo che consiglio davvero di cuore, questa. Credetemi: non ne rimarrete delusi!

4 thoughts on “Il parco nazionale dell’Eifel

    1. In effetti i panorami romantici non mancavano! Nemmeno a dirlo, ne abbiamo proprio approfittato 🙂

    1. Il turimo in Eifel è decisamente locale o, comunque, nazionale. Una meta che mi sento davvero di consigliare perché, quali che siano le vostre esigenze, davvero non ne rimarrete delusi! 🙂

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