Il Parco nazionale di Jasmund

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Il Parco Nazionale di Jasmund si trova a Rügen, un’isola a nord della Germania. Approfittando di una giornata di sole e armata di scarpe comode, macchina fotografica e buone intenzioni, ho deciso di scoprirne almeno un paio di panorami mozzafiato. Non si tratta di un percorso da trekking per esperti, bensì di una passeggiata un poco più lunga del normale con un po’ di dislivello. Insomma: un’altra buona ragione per non farselo scappare!

Sostare nei pressi del Parco nazionale di Jasmund

Il Parco nazionale di Jasmund è raggiungibile in autobus, partendo da Rügen. L’isola di Rügen, a sua volta, è comodamente raggiungibile in treno. La fermata dell’autobus, quindi, si trova poco distante da uno degli ingressi del bosco. Per chi viaggia in auto, invece, esistono parcheggi a pagamento, vicini anche loro agli ingressi dei percorsi da trekking. L’unica pecca, volendo, di questi parcheggi è il fatto accettino solo il pagamento tramite monete. Non potrete utilizzare carte di debito, credito, tantomeno banconote. Nemmeno a dirlo, se non siete preparati vi troverete a controllare ogni piccolo anfratto della macchina alla ricerca di quella moneta per il carrello che sapete di aver buttato “proprio lì” (cit.) un paio di settimane addietro. Credetemi, vi succederà. A me, nemmeno a dirlo, è successo e mi son sentita un pochino la Signora Fantozzi. Una comoda alternativa è quella di scaricare l’app apposita, che viene anche indicata di fianco al parchimetro, e inserire i dati della vostra auto effettuando il pagamento on line.

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Le falesie di gesso

Il punto di maggiore interesse del parco è sicuramente la “sedia del re”, ossia la più imponente delle sue falesie di gesso, alta 118 metri. Le Kreidefelsen, ossia le falesie, sono in costante mutamento e, a seconda delle condizioni climatiche e metereologiche, occorre davvero far attenzione. Il rischio vi cada qualcosa in testa, una volta raggiunta la spiaggia, non è per nulla scontato. A volte, purtroppo, si verificano veri e propri disastri naturali di grandi dimensioni. Basti pensare che nel 2005 un’intera sezione della falesia denominata Wissower Klinken franò nel mar Baltico sottostante. Un disastro naturale che, per fortuna, non si trasformò in tragedia. 
Il colore delle falesie, una tonalità quasi giallognola, è in contrasto con il blu scuro del mare. La sua struttura che persino alla vista sembra pastosa, quasi burrosa, si scontra con la durezza degli scogli tutt’intorno. È uno spettacolo naturale pieno di contraddizioni, quello offerto dal Parco nazionale di Jasmund. Un vero e proprio capolavoro di opposti che si attraggono e, spesso, si completano anche un poco.

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La spiaggia dei pirati

Il modo migliore per ammirare le falesie è, innegabilmente, quello di osservarle dalla spiaggia. Noi, complici un sentiero tra i boschi decisamente scenografico, abbiamo deciso di scendere sino alla spiaggia dei pirati. Questa, una striscia di sabbia e ghiaia sulla quale le onde si infrangono inquiete, deve il suo nome ad una nave armeggiata al largo dell’isola. Non si tratta di una spiaggia dove poter fare il bagno, anche se in molti proveranno quantomeno a bagnarsi sino alle caviglie. La corrente e la forza delle onde, credetemi, non va sottovalutata. Lungo la spiaggia potrete ammirare l’imponenza delle falesie di gesso, enormi giganti di pasta gialla. La forza delle onde che si infrangono sugli scogli scuri sarà in grado di stupirvi, credetemi. Il verde rigoglioso della natura circostante, inoltre, farà da cornice perfetta ad una passeggiata di proporzioni forse non proprio contenute ma decisamente d’effetto.

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La nostra escursione al Parco nazionake di Jasmund

Come spesso accade, i piani son fatti proprio per esser messi in subbuglio. Siamo partiti con l’intenzione di raggiungere la Sedia del re. A nemmeno tre chilometri dal traguardo, complice una ferita al piede del mio compagno di viaggi, abbiamo dovuto rivalutare i nostri piani e dirigerci verso una spiaggia vicina. Per farlo, abbiamo percorso il sentiero in mezzo al bosco che partiva dal parcheggio di Jasmund. Questo era estremamente bene indicato e, allo stesso tempo, offriva materiale informativo e un piacevole refrigerio. Armati di acqua, qualche panino e macchina fotografica, abbiamo quindi raggiunto la spiaggia dei pirati e, proseguendo, abbiamo percorso il resto dell costa. Una volta arrivati all’ultima caletta siamo risaliti lungo la scala apposita e ci siamo ritrovati, di nuovo, nel bosco di prima. Il parcheggio, questa volta, era poco distante. Una breve passeggiata nel centro di Jasmund ci ha permesso di raggiungerlo in tutta comodità. 

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Il Parco nazionale di Jasmund secondo me

Da amante delle escursioni nella natura, lo ammetto, mi sono proprio divertita a scoprire tutti i paesaggi del Parco nazionale di Jasmund. Il mare impetuoso, le falesie quasi burrose, i boschi ombrosi e i prati verdi offrono una moltitudine di paesaggi da scoprire ognuno al proprio passo. I percorsi sono alla portata di tutti, sono segnalati in maniera decisamente magistrale e, complici cartelli e indicazioni, è davvero impossibile perdersi. Insomma: se state pianificando un viaggio in Germania, considerate un soggiorno a Rügen e concedetevi quest’escursione indimenticabile. Non ve ne pentirete!

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