Kunstmeile: il miglio dell’arte di Amburgo

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Circa quindici giorni fa, complici tre giorni di riposo consecutivi ed un biglietto per l’Elbphilarmonie, mi sono concessa un po’ di sano relax ad Amburgo. Essendo un’appassionata di musei, ho deciso di togliermi uno sfizio e tentare la Kunstmeile. 

Cos’è la Kunstmeile?

Letteralmente , la parola Kunstmeile si potrebbe tradurre con “il miglio dell’arte”. In pratica si tratta di una tessera che, una volta acquistata, permette l’ingresso gratuito nei seguenti cinque musei della città:
~ le Deichtorhallen (sedi del Museum für Fotografie e del Museum für aktuelle Kunst)
~ la Kunsthalle
~ il Bucerius Kunst Forum
~ il Museum für Kunst und Gewerbe
~ il Kunstverein in Hamburg.
La tessera può essere valida tre giorni oppure tutto l’anno. La prima opzione costa 25,00€, la seconda 38,00€ ed è valida sia per i musei in sé che per le eventuali mostre itineranti che si possono trovare al loro interno. Oltre all’evidente vantaggio economico (due ingressi costano circa 25,00€) è da sottolineare il fatto che si possa entrare nelle suddette gallerie per un numero infinito di volte. Avendo, al netto di viaggi e concerto, un giorno e una manciata di ore, sono riuscita a vedere i primi quattro. Che ne dite di scoprirli con me?

Il Bucerius Kunst Forum

Trovandosi in centro, per la precisione in Rathausplatz (ossia in Piazza del Municipio), ho deciso di iniziare dal Bucerius Kunst Forum. Si tratta di una struttura medio-piccola su due piani che, in quei giorni, ospitava una rassegna su Karl Schmidt-Rottluff. Oltre ad esporne i quadri, hanno mostrato la collezione di artefatti africani che hanno ispirato le linee e spesso i motivi dell’artista. A questo, poi, vanno ad aggiungersi un breve film sulle maschere africane (come vengono realizzate? che funzione hanno?) e informazioni estremamente chiare e concise sulla vita del pittore.
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Oltre ad avermi dato la possibilità di scoprire un pittore del quale conoscevo le linee e (non ridete!) ignoravo il nome, l’atmosfera quasi rarefatta e a tratti mistica, grazie alle luci soffuse, mi ha permesso di godermi un pomeriggio rilassante, fatto di arte ed emozioni. A questo si vanno ad aggiungere un personale estremamente disponibile ed una location che, davvero, più semplice da raggiungere non potrebbe essere. Insomma: assolutamente consigliato!
Per maggiori informazioni, QUI trovate tutto ciò che c’è da sapere.

Il Museum für Kunst und Gewerbe

Il Museum für Kunst und Gewerbe è un palazzo a tre piani che ospita arte europea, capolavori provenienti dall’Asia e dall’Africa, arredi del primo Novecento e molto altro. All’ingresso troverete una conveniente cartina che, illustrandovi i tre piani, vi permetterà di non perdervi le sale più belle o, nel caso, di bypassare quello che non vi interessa. Le mie sale preferite sono state quelle dedicate agli strumenti musicali e al melodramma, quella dedicata alle statue rinascimentali, la sala dedicata alla religione ebraica e all’Islam e, ovviamente, la mostra su Madame Ora (una modella che si dilettava anche di fotografia) che ora è stata sostituita dall’altrettanto interessante Polaroid Project.
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 Si tratta di un museo intenso, pieno di cose da vedere e particolari da scoprire. Pur non soffermandosi troppo su ogni singolo pezzo ma concentrandosi sulla visione d’insieme, occorrono almeno tre o quattro ore per vederlo come si deve. In ogni caso, se come me siete appassionati sia di storia dell’arte che di design, non perdetevelo: ne vale davvero la pena!
 
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La Kunsthalle

La Kunsthalle è, forse, il museo più noto di Amburgo.  Il numero di turisti che, quotidianamente, ne invadono le sale con il solo scopo di fotografare il celeberrimo Viandante di Caspar David Friedrich, lasciatemelo dire, è impressionante. Complice il fatto che avessi già visitato la Halle un paio di anni addietro, in compagnia di un’amica appassionata d’arte quanto me, mi sono concentrata sulla mostra temporanea e mi sono goduta il resto della visita in tutta tranquillità. Questa volta, ad essere esposti erano i paesaggi di Thomas Gainsborough. Oltre alle tele dell’artista, i cui colori caldi venivano messi in risalto dai muri dipinti di antracite per l’occasione, erano presenti spiegazioni in merito alla vita dell’artista, alla rivoluzione industriale e all’importanza di questa ultima per l’evoluzione estetica del pittore. 
 
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Anche in questo caso, si tratta di una struttura abbastanza grandicella, che peraltro è stata ampliata di recente e ha acquisito una nuova ala. Perdersi in queste sale, dove a farla da padrone sono opere tedesche ma non solo, è un’esperienza unica: superato lo choc iniziale davanti alle tele di Friedrich, infatti, potrete ammirare Kandinskij, Mirò, opere nostrane e molto, molto altro. 

L’Haus für Fotografie

L’Haus für Fotografie ospitava i diplomandi che hanno partecipato al concorso “gute Aussichten – junge deutsche Fotografie”. Si trattava di punti di vista interessanti su temi quali la famiglia, la storia politica italiana (con tanto di libriccino sulle gesta di Berlusconi… ahem), l’influenza dei social media sui giovani. La parete che più mi ha colpita, in ogni caso, è stata quella dove una giovane fotografa ha ordinatamente esposto fotografie di oggetti del quotidiano, mescolandoli e poi dividendoli in categorie. Lo scopo era mostrare che la violenza, spesso anche di carattere sessuale, può essere perpetrata utilizzando anche cose che alcuni di noi hanno nella credenza o, al massimo, in giardino.
 

L’Halle für aktuelle Kunst

L’Halle für aktuelle Kunst, invece, ospitava fotografie di Robert Longo, acqueforti di Goya e gli schizzi che Sergei Eigenstein ha realizzato prima di girare i propri film.
Pur avendo studiato Goya al liceo, averne ammirato le acqueforti, i Caprichos (debitamente esposti) ed essere rimasta incantata da El sueño de la razón produce monstruos, devo ammettere che il pezzo forte, ciò che più di tutto mi ha emozionata, sono state le foto di Longo. Si tratta di un fotografo di New York che, tramite immagini in bianco e nero, fa riflettere su temi di importanza politica e sociale. Tra le altre, si possono ammirare fotografie rappresentanti un gommone al largo, straripante di disperati alla ricerca di un futuro migliore, scatti realizzati in seguito all’attentato a Charlie Ebdo, gli avvenimenti che hanno portato alla nascita del movimento Black Lives Matter e, va da sé, foto rappresentanti le forze armate statunitensi, tristemente note per il loro approccio violento nei confronti di manifestanti e persone di colore. È stato un viaggio nel presente, un colpo allo stomaco, un calcio deciso al perbenismo che, spesso, dilaga, un pugno meritato a chi, spesso, sceglie di voltarsi per non vedere. Insomma: una mostra assolutamente consigliata e, non bastassero le mie parole, eccovi un paio di scatti. Buona visione! 😄

 

Francisco Goya e le acqueforti rappresentanti la guerra e le sue conseguenze
Una delle tre foto di Longo sulle grandi religioni:in questo caso, ad essere rappresentata è la fede musulmana

Piccola postilla gastronomica

All’interno dell’Halle für aktuelle Kunst potrete trovare una caffetteria che, oltre a servire del the buonissimo, mi ha regalato il cous cous alle verdure, con melograno e salsina al miele più buono che abbia mai mangiato. Insomma: arte e buon cibo…che volete di più? 😉

4 thoughts on “Kunstmeile: il miglio dell’arte di Amburgo

  1. Io mi sono già innamorata dell’Haus für Fotografie: non uscirei più da questo museo! Anyway, bellissima idea questa del Kunstmeile: quelli elencati sono tutti dei bei musei da vedere.

    Amburgo è nella mia wishlist da 1 anno a questa parte, prima o poi riuscirò ad organizzarmi e ad andarci. Vuol dire che metterò in lista anche la Kunstmeile!

    1. Se ancora non hai visto Amburgo, approfittane! Oltre alla scorpacciata artistica, il vantaggio economico non è da sottovalutare. Io ho apprezzato anche molto il Museum für Kunst und Gewerbe: ci sono tantissime cose da vedere, ma si tratta di un patrimonio artistico e culturale impressionante.

      1. Sembra strano ma tutte le volte che sono stata in Germania ho visto tantissima arte (soprattutto contemporanea) e spesso a prezzi molto vantaggiosi!

        Grazie per le dritte 🙂

        1. Ci sono musei un pochettino più costosi, ma quello accade ovunque credo. Il più delle volte basta fare un po’ di attenzione et voilà… lo sconto o l’offerta sono dietro l’angolo! 😉

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