Lasa andé: la borsa del LASCIAREANDARE che viaggia

“Spesso è molto più facile rimanere come si è, piuttosto che passare dal tunnel del cambiamento, ma poi quello che si trova di là è tanta, e inaspettata, roba, bella


Lasciare andare, spesso, è difficile. Rimaniamo intrappolati in situazioni tossiche, relazioni che non funzionano più, amicizie che purtroppo hanno finito il proprio corso solo per paura di ciò che ci attende al di là di quel muro immaginario, di quel limite che ci siamo imposti senza nemmeno rendercene conto.

Lasciare andare, allo stesso modo, è necessario. Accogliere le novità che la vita ci offre, metterci alla prova, scardinare convinzioni vecchie e nuove che ci intrappolano… tutto questo ci può solo far diventare persone migliori, più attente, più aperte. Tutto questo è quel sacrosanto dito medio in faccia ad uno status quo che ci sta uccidendo, poco a poco.
Per il mio compleanno, Federica di Not only Barcelona mi ha inviato una delle borse del lasciare andare – o Lasa andé, come recita appunto la sporta – con la meta per una prossima destinazione di viaggio ed un quadernetto in cui appuntare i miei pensieri, durante questo percorso alla riscoperta di me stessa. In cambio, mi ha chiesto di nominare due destinazioni (una in Italia ed una all’estero) alle quali sono legata, in modo da immettere la mia energia positiva in questa curiosa macchina che chiamiamo mondo. Se voleste spiegazioni più dettagliate in merito, le trovate QUI.
Oltre ad avere una filosofia interessantissima e geniale nella sua semplicità, peraltro, quella di Federica è una scelta eco-sostenibile e consapevole. Come recita la descrizione della borsa, tutto viene prodotto artigianalmente nell’arco di trenta chilometri, promuovendo un territorio che, spesso, diamo per scontato e del quale, davvero, dovremmo andare fieri. Insomma: props to you, mawma!
Come posso partecipare? Nulla di più semplice: basta essere curiosi e forse un po`’ sconsiderati. Occorre, anzitutto, essere dei piccoli grandi sognatori con gli occhi pieni di meraviglia e voglia di emozionarsi. Si tratta, infatti, di aver fiducia nell’universo, in un certo senso, e nelle non-coincidenze che la vita ci mette davanti. Si tratta di chiudere gli occhi, prendere un bel respiro e buttarsi a capofitto in una nuova avventura. Per tutto il resto, basta contattare Federica. 😉
Come mai hai scelto di partecipare? In un periodo in cui sto letteralmente facendo a pezzi la mia esistenza per costruirne una nuova, lasciare e lasciarsi andare è una benedizione. Dissezionare la mia vita, le piccole e grandi certezze di ogni giorno e ripartire dalla matrice nuda di me stessa, davvero, mi pare l’unica soluzione ad un mal de vivre che, altrimenti, mi avrebbe fatto a pezzi, prima o poi.
Intendiamoci: non ho ancora prenotato voli o pianificato nulla ma ho una meta, una macchina fotografica e tanta voglia di meraviglia. Il resto, suppongo, lo scopriremo giorno per giorno, sempre ballando.


Insomma che aspettate? Lasciate andare, lasciatevi andare e, una volta dall’altra parte del tunnel, sorridete del vostro io passato ed accogliete quello presente. Non ve ne pentirete, parola di Hopeless Wanderer! 🙂

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