Il matrimonio della mia migliore amica

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La mia migliore amica si sposa fra nemmeno un mese.
NEMMENO UN MESE.
Credo di non essere mentalmente pronta, sapete? Ho già vestiti pronti, idem per le scarpe, il biglietto aereo è stato prenotato e i Fiori di Bach sono in borsa. Ciononostante ieri sera, quando mi ha mandato la foto del vestito con le modifiche giuste, il velo e tutto il resto ho iniziato a piangere. Io che di regola non piango proprio mai. Mi sono trovata davanti la foto di questa bellissima donna e non ce n’è più stato per nessuno. La lacrimuccia è scesa.

Crescere insieme nonostante la distanza

Da un lato conosco ogni singolo aspetto della persona meravigliosa che è, ne ricordo i sogni e le ambizioni, ne riconosco le millemila sfumature. Dall’altro, lo riconosco, non mi sono mai fermata a sufficienza per osservare con meraviglia la donna che è diventata. È splendida, realizzata, sorridente, positiva, semplicemente speciale.

Amare se stessi per amare gli altri.

Stamattina mi è capitato sott’occhio un bellissimo articolo di Wanderlust sulla ricerca di una forma d’amore negli altri quando – ad essere importante – è innanzitutto l’amore per se stessi. Senza quello – manco a dirlo – non si va da nessuna parte. Ebbene, se una definizione del genere si applica soprattutto a me, sono contenta – che dico?! Estasiata! – che lei si ami a tal punto da vedere questo amore riflesso in qualcun altro. Sono felice di sapere che la migliore amica di sempre sia in una relazione stabile, appagante, positiva, equilibrata e tanto altro ancora. Sono sollevata, perché non averla accanto mi fa spesso temere di non poterci essere nel momento del bisogno. Sono terrorizzata, perché ora che è diventata una “brava donnina” come faccio? Chi viene con me a esplorare l’ignoto? Non lo so.

L’inizio di un nuovo capitolo

Faccio fatica a realizzare che gli anni dei viaggi, delle scoperte, delle avventure ora dovranno assumere una nuova forma, intraprendere un nuovo percorso. Mi sembra ieri che siamo salite insieme sulla cupola di San Pietro perdendoci in battute su Fantozzi per resistere alla pioggia che imperversava, per poi dirigerci zuppe ma felici a Castel Sant Angelo. E mi sembra sia passato un battito di ciglia da quando mi è venuta a salutare prima che partissi per trasferirmi e – insieme – abbiamo bevuto l’ennesima tisana al finocchio.
Non so bene che equilibrio si andrà creando, come non so che ne sarà di noi ma so che ci sarà un noi e – al momento – mi basta.

2 Responses

  1. Alessandra

    Tu e la tua amica dovete essere orgogliose del legame così speciale che vi unisce. Sicuramente gli equilibri cambieranno, ma le vere amicizie non finiscono se ci si sposa.

    • Hopelesswanderer

      A ben vedere, le cose sono cambiate solo in parte e, alla fine della giornata, è sempre lei. E la adoro come e più di prima. 🙂

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