Museo che passione!

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Cinque musei da non lasciarsi scappare

Sono sempre stata un’amante dei musei. Storia, scienze naturali, arte, musica: chi più ne ha, più ne metta. Avendo la fortuna di viaggiare abbastanza spesso, ho accumulato tutta una serie di piccoli e grandi musei nei quali tornerei volentieri. Tornerei, ben inteso, più di una volta. Ma quali sono i musei che più mi hanno colpita? Eccone cinque che, credetemi, non vi deluderanno!

Il Museo di Picasso, a Barcellona.

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Ho visitato il Museu Picasso per puro caso, mentre mi trovavo a Barcellona per il fine settimana. All’ultimo minuto, infatti, ho scoperto che quella domenica l’ingresso ai musei sarebbe stato gratuito. Ho dato una rapida occhiata alla lista dei musei e, senza pensarci due volte, ho prenotato un biglietto per il pomeriggio stesso.
Oltre al numero di opere di Picasso esposte, è possibile leggere la corrispondenza dell’artista e qualche passaggio dei suoi diari. Potrete, insomma, avvicinarvi almeno un pochino all’uomo dietro le incredibili tele. Ne risulterà un ritratto intimo, costellato di opere che vi lasceranno a bocca aperta. Un’emozione incredibile che vi ripagherà della calca e della coda per potervi avvicinare a Las Meninas. Credetemi.

La Casa della Fotografia, ad Amburgo

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Quando acquistai il pass per la Kunstmeile, non mi sarei aspettata di rimanere così incantata da un museo di fotografia. Eppure, ancora una volta, ho dovuto ricredermi.
Situato poco distante dalla stazione centrale, questo capannone dall’aria anonima racchiude delle vere e proprie meraviglie. L’Haus der Fotografie ospita fotografi rinomati, le cui immagini d’impatto portano a riflettere anche il turista più distratto. Allo stesso modo, è possibile ammirare progetti scolastici e amatoriali. Un miscellanea, quello che vi troverete davanti, in grado di spingere chiunque ad osservare il mondo attraverso la lente della propria fotocamera. Persino i vostri scatti Instagram (a proposito: mi seguite su Instagram, giusto?) vi sembreranno diversi, scattati con intenzione. Insomma, fidatevi di me: non ve ne pentirete!

Il Museo Egizio, a Torino

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Non stupirà nessuno che uno dei miei musei preferiti si trovi a Torino, suppongo. L’ho visitato varie volte e, credetemi, ci tornerei subito! Il Museo Egizio, per me, è il perfetto connubio tra arte antica, storia e fascino. In ogni sala, davvero, ho almeno un paio di buoni motivi per rimanere a bocca aperta. Dalle mummie sino alle statuette votive e ai vasi canopi, insomma, è il modo perfetto per immergersi in un mondo fatto di storia e spiritualità. Non lasciatevelo scappare!

Il Museo Ebraico, a Berlino

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Prima di avventurarmi per le stanze del Jüdisches Museum a Berlino, lo ammetto, non avevo un’idea chiara del mondo ebraico. Oltre alle nozioni molto vaghe delle ore di religione alle scuole medie non avevo, insomma, chissà che riferimento. Ebbene, il Museo Ebraico mi ha costretta all’immersione del secolo. Religione, arte, cultura e storia la fanno da padrone e collimano con il celeberrimo “Giardino dell”esilio”. È un colpo d’occhio ed un colpo al cuore. È uno schiaffo in pieno viso che ci lascia silenziosi e ci fa riflettere, pure se le riflessioni sono scomode e un po’ dolorose. Si tratta di un museo di grande impatto, il cui materiale esposto è assolutamente impressionante. Allo stesso modo, è un museo complesso, le cui mille sfaccettature spesso lasciano un poco storditi. È, come vi ho già anticipato, un’immersione improvvisa in acque sconosciute ma non temete: una volta navigate, non sarete più gli stessi.

Il Museo d’Orsay, a Parigi

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Parigi è una delle città alle quali ripenso spesso. È piena di memorie, la capitale parigina, di ricordi che mi fanno stare bene e che mi fanno venire anche un poco di malinconia. Il Musée d’Orsay è stato il modo perfetto per coronare un pomeriggio di sole, speso a mangiucchiare dolci e a scattare fotografie. A colpirmi, oltre ai veri e propri capolavori che riempiono le sale, è stata l’atmosfera raccolta e un poco sommessa di quelle stanze. Appollaiati su sedie improbabili, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti tentavano di riprodurre a carboncino statue e tele d’autore. Turisti di varie nazionalità chiacchieravano a bassa voce, prima di fermarsi ad ammirare le tele di Monét o di Degas. È un connubio perfetto tra arte e contemplazione, quello che mi sono trovata ad osservare e che, a distanza di anni, mi invoglia spesso e volentieri a tornare.

Insomma, in ognuno di questi musei ho lasciato un pezzetto di cuore. Ad essere onesti, probabilmente ho anche lasciato una percentuale del mio conto in banca!
Potessi, ci tornerei subito e lo rifarei più volte: ho letto, scoperto, imparato e ammirato tantissimo, in quelle mura accoglienti! 
E voi? Quali sono i vostri musei preferiti? Quali sono i musei che non vedete l’ora di poter ammirare? In quali, invece, non tornereste mai (ma proprio mai) più? 

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