Recensione: Piccolo manuale sull’aspettativa di una travel blogger appena tornata (P. Bertoni)

pubblicato in: Expat-Life | 9
“Piccolo manuale sull’aspettativa di una travel blogger appena tornata” è il tentativo ben riuscito di Paola Bertoni, autrice del Blog “Pasta Pizza Scones”, di spiegarci come ottenere un periodo di aspettativa non retribuita e prenderci così una pausa dal nostro lavoro dipendente. Una premessa, in ogni caso, è d’obbligo: il libro è indirizzato ai lavoratori con un contratto di lavoro indeterminato.
L’autrice mi ha generosamente concesso di leggere (gratuitamente!) il manoscritto in anteprima, chiedendomi solamente di lasciarle le mie impressioni in merito. Ergo, eccole qui!
Innanzitutto, si tratta di un libro incredibilmente semplice e, considerando tratti di burocrazia, la semplicità con la quale tutto viene chiarito è sicuramente un punto a favore. Se da un lato alcuni argomenti potrebbero, eventualmente, necessitare di un approfondimento maggiore, dall’altro la difficoltà del parlare di legislazioni rende spesso necessaria la filosofia dell’ “imparare solo quanto mi serve”.
Il contenuto è suddiviso in capitoli, composti a loro volta da sottocapitoli, e la struttura generale è ordinata ed estremamente coerente. L’autrice esordisce con un’introduzione, prima di affrontare lo scoglio delle normative in tema di congedo dal lavoro e di trattare un argomento sicuramente fondamentale in caso di anni sabbatici: l’aspetto economico. È possibile guadagnare almeno qualcosina, una volta in cammino? Come fare a non rischiare il posto di lavoro che ci attende in Italia? Quali collaborazioni sono possibili e quali mansioni ci sono, invece, precluse? L’ebook si conclude con un excursus sulle spese da affrontare, sia in viaggio che in Italia, e offre un paio di buoni consigli in materia di risparmi da mettere da parte.
Complessivamente un buon manualetto che può servire da punto di partenza se davvero si sceglie di prendersi un periodo di pausa non retribuita dal lavoro e, eventualmente, mettersi in viaggio. Per intenderci: nel lontano 2013 mi presi sei mesi di congedo dal lavoro per un semestre Erasmus e lo feci senza sapere praticamente nulla in materia. Avessi avuto “Piccolo manuale sull’aspettativa di una travel blogger appena tornata” tra le mani, credetemi, sarebbe stata tutta un’altra vita!

Potete procedere all’acquisto dell’ebook QUI

Piccola nota di servizio: mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina Facebook che ospiterà i contenuti di Hopeless Wanderer, magari qualche foto random e qualche articolo interessante. Che ne dite di cliccare “Mi piace”? 😉

9 Responses

  1. Daniela

    Il lavoro di Paola è sicuramente molto interessante e va letto. Io non so se farei mai una scelta del genere…tanto di cappello a chi ha il coraggio!

  2. Rocio Novarino

    Interessantissima recensione e avevo letto che Paola aveva scritto questo Ebook, non avevo ancora avuto modo di informami! Paola ha tutta la mia stima. Mi piacciono le persone che si inventano e reinventano. Poi è un periodo che anch'io stavo pensando di elaborare un Ebook (tra altre mille cose) e quindi questo post mi dà la carica!!

  3. Samanta Berruti

    Non dobbiamo intraprendere per forza tutti lo stesso cammino ma, come hai giustamente sottolineato, arricchirsi delle esperienze altrui può solo far bene!

  4. Samanta Berruti

    Bello sapere che il lavoro altrui ti incita a lavorare ancora di più…la trovo un'ottima filosofia di lavoro/vita 🙂

  5. Paola

    Grazie! Quando ho fatto questa scelta ho capito di non essere una persona in grado di inseguire lo stile "mollo tutto" e credo che l'aspettativa possa essere un'ottima risorsa per rimettersi in gioco senza rischiare troppo. Spero che questo e-book possa aiutare anche altre persone a chiarirsi le idee e perché no, magari provare 🙂

  6. Paola

    Grazie Rocio, pensa che io invece adoro la scelta che hai fatto tu di reinventarti una carriera all'estero! Raccontarci e confrontarci non può che stimolarci a tirare fuori sempre il meglio di noi

  7. Paola

    Mi associo alla risposta di Samanta, mai dire mai Alessia! Magari saranno solo pochi mesi in viaggio e sarà un'esperienza incredibile per il tuo bimbo, oppure continuerai a viaggiare nel tempo libero e andrà benissimo lo stesso 🙂

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