Sacrario di San Bernardo: per non dimenticare

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Il Sacrario di San Bernardo è un monumento commemorativo dedicato ai partigiani caduti per difendere la libertà. Situato al limitare del comune di Bastia Mondovì (CN), si tratta di un vero e proprio gioiellino. Peraltro, potrete fermarvi ad ammirare non solo l’obelisco, bensì anche il panorama circostante. Le Langhe, credetemi, vi lasceranno a bocca aperta.
Il Sacrario è facilmente raggiungibile in automobile e dista pochi chilometri dai comuni di Niella Tanaro e Mondovì. Pur trovandosi in cima ad una collina, infatti, è segnalato più volte lungo il tragitto. Google Maps vi porterà sin poco distante: procedete ancora per un paio di metri, poi svoltate a destra. Perdersi, insomma, è praticamente impossibile. 

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Il Sacrario di San Bernardo: cenni storici

Il Sacrario di San Bernardo fu inaugurato nel 1951 e si racconta che alla cerimonia prese parte persino l’allora Presidente Alcide De Gasperi. I lavori di costruzione risalgono al 1947 e a questi contribuirono non solo vari Enti, bensì anche numerosi volontari. La collina sulla quale venne eretto il Sacrario era la più alta della zona. All’epoca, oltre alla cappella tutt’ora presente, lo spazio in questione era occupato da una piccola scuola elementare. 
L’ossario, situato nel sagrato della chiesa, ospita le salme di otto partigiani. Le lapidi, invece, commemorano circa mille caduti della lotta di liberazione. 

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L’obelisco del Sacrario, situato dalla parte opposta rispetto alla chiesa, è imponente nella sua semplicità.

Il Sacrario come simbolo dell’importanza dei volontari

Senza il contributo dei volontari, il Sacrario di San Bernardo sarebbe l’ennesimo bene storico al quale dovremmo dire addio. Conservare la memoria storica di un posto del genere, infatti, richiede impegno e dedizione. Come vi accennavo prima, la collaborazione di un folto gruppo di volontari è stata fondamentale già durante la costruzione del Sacrario. Ancora oggi, senza di loro non sarebbe possibile trasmettere il ricordo di un momento essenziale della storia italiana. Durante la mia visita, ad esempio, due signore stavano restaurando le lapidi. Armate di un pennellino finissimo, riempivano le incisioni con dello smalto nero, sino a renderle visibili. Il tempo spesso inclemente degli inverni piemontesi, mescolato al passare degli anni, aveva causato la perdita del colore. Allo stesso modo, vengono organizzati concorsi artistici e letterari che vedono protagoniste le scuole del cuneese. Un lavoro certosino e spesso sottovalutato, quello dei volontari del Sacrario di San Bernardo, del quale sono estremamente grata. 

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Il Sacrario di San Bernardo secondo me

Prima di visitare il Sacrario di San Bernardo, avevo visitato il sacrario di Redipuglia, in provincia di Gorizia. Si tratta, evidentemente, di una costruzione dagli intenti simili ma dalla struttura diversa. San Bernardo, infatti, è decisamente più piccolo e meno imponente. Allo stesso modo però, dominando le colline circostanti, trasmette un senso di silenziosa maestosità davvero insolito. C’è pace, al Sacrario di San Bernardo, eppure non c’è traccia di malinconia o tristezza. La tranquillità che pervade chiunque visiti il sacrario, infatti, non assomiglia al silenzio un poco inquietante dei cimiteri. Sembra una celebrazione della vita, piuttosto. Si tratta della presa di coscienza del fatto che, senza l’eroico sacrificio altrui, la libertà sarebbe stata una chimera lontana. Si tratta della realizzazione del coraggio altrui e della gratitudine istintiva e meravigliosa nei confronti di chi è perito lottando.

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L’ultima indicazione utile, a pochi metri dall’ingresso al Sacrario di San Bernardo

Informazioni Utili

Sacrario di San Bernardo
Strada Provinciale 126, 49
12060 Bastia Mondovì (CN)

Aperto da lunedì a domenica 0:00-24:00

L’importanza di prendere una posizione: per non dimenticare

Neutrality helps the oppressor, never the victim. Silence encourages the tormentor, never the tormented. Sometimes we must interfere. When human lives are endangered, when human dignity is in jeopardy, national borders and sensitivities become irrelevant .

La neutralità aiuta l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio incoraggia colui che tormenta e mai colui che, invece, viene tormentato. A volte dobbiamo interferire. Quando vite umane sono in pericolo, quando la dignità umana è a rischio, i confini nazionali così come la sensibilità diventano irrilevanti.

(Elie Wiesel)

2 thoughts on “Sacrario di San Bernardo: per non dimenticare

  1. Mi interessa molto questo luogo: solitamente i sacrari italiani sono sorti tutti negli anni ’20, per commemorare la Prima Guerra Mondiale. Da tempo voglio tornare nelle Langhe: ora ho un motivo in più.

    1. Se ritornerai nelle Langhe, davvero, non fartelo scappare! È un piccolo gioiellino ma, purtroppo, pochissimi visitatori si inerpicano per le stradine per ammirarlo a dovere.

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