São Brás de Alportel: cosa vedere in un giorno

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Alla ricerca di questo o quel paesino da scoprire prima di dire “arrivederci” al distretto di Faro, Jason ed io ci siamo imbattuti nel comune (e freguesia) di São Brás de Alportel. Si tratta di un comune di poco più di diecimila abitanti, arroccato sulle colline. Facilmente raggiungibile in automobile e in autobus, è un posto davvero carino dove poter trascorrere una giornata d’autunno. Il centro storico, infatti, è decisamente raccolto e il tutto è visitabile in una manciata di ore o poco più.
La prima tappa che ci siamo concessi è stata l’antica via romana (chiamata Calçadinha”) che ci ha regalato panorami proprio suggestivi. Si tratta di una strada che partiva da Ossonoba per raggiungere Milreo e Vale de Joio, i cui resti sono ancora visibili lungo il percorso. A causa dei lavori di urbanistica moderna, la Calçadinha è suddivisa in due parti: il Tronço A (1480 metri) e il Tronço B (550 metri). A separarli c’è, infatti, la superstrada che collega l’est e l’ovest dell’Algarve. Si tratta di una passeggiata decisamente poco impegnativa, adatta anche ai bambini e alle persone anziane. 

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Il sentiero romano

Per ritornare nel centro storico, abbiamo attraversato il Jardim da Verbena,  un piccolo parco antistante al palazzo vescovile. Ci siamo fermati un attimo per riprendere fiato e regalarci un attimo di pace e, volendo, di meditazione. Il giardino è piccolo ma ben tenuto e la parte più impressionante è, ovviamente, il gazebo che si trova al suo limitare. Poco distante, peraltro, si trova la piscina comunale che, lasciatemelo dire, farebbe l’invidia di qualsiasi appassionato di nuoto. 

Dopo l’espresso ormai d’obbligo, poi, ci siamo concessi una passeggiata tra le vie del centro, caratterizzate dalla presenza di graziose statue in ferro battuto rappresentanti animali diversi. L’alce che vedete qui sotto, ad esempio, si trova nella piazza principale assieme a qualche coniglietto e alla statua di un letterato del primo Novecento.

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Ci siamo regalati anche una breve passeggiata al mercato municipale. Si tratta di un’ala piccola, diversa dal mercato colorato di Loule o da quello di Portimao. A farla da padrone non erano prodotti tipici, bensì ortaggi e frutta di stagione, un poco di pesce e qualche prodotto in sughero.
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Maialini in fila davanti al mercato municipale
Dopo aver sbocconcellato un dolcino per pranzo, ci siamo infine diretti verso il Museu do Traje. Lì era possibile visitare una mostra sull’evoluzione dei costumi portoghesi dal 1900 al 1940 dal nome “As Engrenagens do Tempo. The Wheels of time“. Un’altra ala, inoltre, è dedicata alla storia del sughero, dalla raccolta al commercio. Si tratta di un museo dalle dimensioni decisamente ridotte, con poche sale ben organizzate che, un po’ per il prezzo decisamente contenuto (2,00€) e un po’ in virtù delle nuvole grigie che ci attendevano all’esterno, ci ha davvero entusiasmati. 

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Al Museu do traje il sughero incontra l’haute couture

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A questo si aggiungono, come spesso accade in questi angoli un poco sperduti del Portogallo, scorci in grado di farci sorridere col cuore, incantati davanti ad una bellezza essenziale e diversa dalle strutture più imponenti di Lagos e di Lisbona. A São Brás de Alportel, infatti, ho ammirato case con tinte pastello, azulejos spesso rappresentanti motivi religiosi e decorazioni a volte anche un pochettino kitsch. Un miscuglio di colori incredibile che, unito alla giornata di sole, ha fatto di São Brás de Alportel l’ennesima gemma nascosta di un Algarve che, davvero, continua a sorprendermi, almeno un poco, ogni volta.

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