Sitges, perla della Catalunya

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Sitges è una deliziosa cittadina di mare a un’ora circa di treno da Barcellona, in Catalunya. Approfittando di una giornata libera, ho deciso di visitarla e di scoprire cosa avesse da offrire. Mi sono subito diretta all’ufficio informazioni, poco distante dalla stazione, e ho ritirato una cartina. Spesso non le consulto nemmeno troppo ma, chissà come mai, mi piace accumulare le cartine dei luoghi che visito. Alcune di queste finiscono persino incorniciate, sapete? Sono uno dei miei complementi d’arredo preferiti!

Una volta recuperata la mia cartina, mi sono diretta verso il lungomare. Durante questa breve passeggiata, mi sono soffermata più volte a guardarmi intorno. Le stradine strette sono infatti costellate di piccoli negozi dall’aria adorabile. A questo si aggiungono graffiti colorati e decorazioni floreali. Insomma: è stata una camminata proprio piacevole!!!

Le statue di Sitges

Camminando camminando, ho subito notato la presenza di tantissime statue. Alcune si trovano sulla passeggiata che costeggia il lungo mare. Altre, invece, decorano giardini e piazzette secondarie. Non si tratta solo di statue di ispirazione classica, bensì anche di motivi marini e persino di commemorazioni e mementi. Ognuna di queste statue si differenzia dalla precedente in maniera decisamente netta eppure la visione d’insieme risulta armoniosa e coesa.

Alla scoperta degli edifici storici

A Sitges, esplorando il centro storico, non ho potuto non soffermarmi di fronte ad alcuni edifici. Il primo è sicuramente l’Iglesia de San Bartoloné y Santa Tecla, una chiesa quasi a picco sul mare alla quale è possibile accedere grazie ad una scenografica scalinata in pietra. Si tratta di un edificio le cui prime tracce risalgono al XIV secolo. Al suo interno potrete ammirare l’imponente organo, tutt’ora utilizzato durante concerti di musica sacra. Tracce del passato barocco della struttura sono oltremodo visibili e contribuiscono a renderla interessante e decisamente unica. Non ne rimarrete delusi, promesso!

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Sullo sfondo, la bellissima Igresia de San Bartolomé y Santa Tecla

Poco distante si trova il Palau Maricel, un ex abitazione ora convertita in museo. Costruito sulle rovine di un vecchio ospedale, questo edificio presenta stili differenti. Le tracce moresche si uniscono, ad esempio, alle decorazioni tipiche delle abitazioni dei pescatori. Il risultato è un mélange di colori e consistenze davvero interessante, sapientemente presentato grazie alle precisissime spiegazioni offerte.

Se percorrete il lungo mare per un’altra manciata di chilometri, infine, vi troverete davanti al bianchissimo Ermita de Sant Sebastiá. L’attuale edificio è relativamente recente (XIX secolo) ma le prime tracce risalgono al VII secolo d.C. Al suo interno, oltre alle raffigurazioni di San Sebastiano, è possibile ammirare dipinti rappresentanti alcune fasi della Settimana Santa. Questo eremo, che altro non è che la cappella del cimitero antistante, fa parte del Patrimoni Arquitectònic de Catalunya.

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I muri bianchissimi dell’Ermita de Sant Sebastiá offrono un piacevole contrasto con il blu del cielo e il verde della vegetazione circostante.

Sitges secondo me

Sitges è stata una gradevolissima scoperta. Un giorno, mentre correvo in stazione, ne ho notato la passeggiata e mi son detta: “Ci devo tornare”. Approfittare di una giornata di sole per esplorarla, credetemi, è stata una scelta davvero fortunata. Si tratta del perfetto connubio tra cittadina di mare e cittadina storica. Potrete, insomma, scoprirne gli angoli più nascosti prima di godervi un po’ di meritato riposo in spiaggia. Tutto questo, ovviamente, dopo esservi concessi una pausa in uno dei suoi graziosissimi ristoranti tipici. Che sia lungo la passeggiata oppure in una stradina del centro, credetemi, ne varrà la pena.

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