Tabarca ossia l’isola piccina picciò

Tabarca è un’isoletta a pochi chilometri da Alicante la cui superficie, lo so già, farà sorridere i più: 0,3 chilometri quadrati.  Gli abitanti sono una settantina scarsa e, come suppongo avrete già intuito, l’isola vive prevalentemente di turismo. Troverete, infatti, ristoranti e bar ad ogni angolo, pronti ad offrire riparo e frescura nelle ore più calde. 

Raggiungere Tabarca da Alicante

L’isola può essere raggiunta grazie ai traghetti messi a disposizione da varie compagnie lungo il molo e, mentre alcuni viaggi sono all inclusive, altri potrebbero essere davvero definiti come adventure safari. Indovinate un po’ con quale sono arrivata io? Ecco. Roba che la traversata Galway-Isole Aran con il mare in tempesta nel lontano 2002, in confronto, fu un’allegra passeggiata sul tapis roulant.
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Tabarca è un piccolo paradiso

Una volta arrivata sull’isola ogni possibile nausea o malessere si scioglie alla vista di ciò che ci si trova davanti. Acqua cristallina, sabbia quasi argillosa, vegetazione e case bianche decorate di blu la fanno da padrone, in quel di Tabarca. Nonostante le urla eccitate dei bambini che giocano e quelle meno elettrizzate dei genitori che li accompagnano, poi, tutto ciò che vi riempirà le orecchie è il frinire delle cicale.

Tabarca come meta di una giornata all’insegna del relax

Accompagnata da un’amica, abbiamo camminato in lungo e in largo, prima di decidere di abbandonare il sentiero battuto. Nonostante fossimo armate solo di infradito e poco più, siamo scese lungo un versante roccioso per poi accomodarci vicino all’acqua. Complice anche il fatto le spiagge attrezzate si trovassero dall’altra parte dell’isoletta, l’atmosfera tranquilla ha conciliato chiacchiere, letture e qualche occasionale tuffo in acqua.
Verso le due, dopo esserci aggiudicate un posto a sedere in un ristorantino poco distante dal molo, abbiamo anche assaggiato una paella alle verdure deliziosa. Persino la mia accompagnatrice, che mangerebbe tutto ciò che ha occhi e orecchie, ha dovuto ammettere che questi vegetariani mangiano più che bene, tutto sommato. Terminato il nostro pranzo e pagato il conto, ci siamo dirette verso la parte abitata di Tabarca, dove le case bianche la fanno da padrone e, grazie alle decorazioni blu qua e là, creano una cornice perfetta per foto d’effetto.
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Tabarca a metà tra nuda essenza e atteggiamenti d’effetto

Tabarca è un’isola piccola e bellissima nel suo essere a tratti spoglia, a tratti invece decorata a festa. A pensarci bene, sembra un po’ l’allegoria perfetta per descrivere la maggior parte di noi, spesso a metà tra nuda essenza e atteggiamenti d’effetto. Si tratta di un piccol(issim)o angolo di paradiso dove divertirsi a scattare foto di ogni genere, gustarsi una sangria ghiacciata all’ombra di un albero e sorridere contenti. La pace che ci investe quando, finalmente, dimentichiamo la quotidianità per qualche ora e ci immergiamo in quest’atmosfera un po’ vacanziera e un po’ gitana, nemmeno a dirlo, ci ripagherà persino del viaggio in traghetto più avventuroso di sempre.

2 thoughts on “Tabarca ossia l’isola piccina picciò

  1. Non ne avevo mai sentito parlare ma devo tenerla assolutamente in considerazione quando organizzerò un viaggio da quelle parti, sembra molto accogliente. A presto

    1. È accogliente ma sta diventando sempre più turistica…in estate, se non vi organizzate, è difficile trovare un posto a sedere per pranzo, ad esempio, ergo “prenotare” passando davanti al ristorante per tempo è un buon modo per ovviare al problema. Se volete evitare le masse di bagnanti, poi, conviene camminare lungo la costa, dove il terreno si fa un po’ scosceso, e arrampicarsi sugli scogli. Non ve ne pentirete, provare per credere! 😉

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