Überbackenes ossia come fare di necessità virtù

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In Germania, praticamente ogni cosa è un Überbackenes, ossia una pietanza gratinata con del formaggio. Ma proprio tutto, eh. Per ridere, ogni tanto il mio coinquilino riflette sul fatto mangerebbe anche una scarpa, se questa fosse uno degli ingredienti di un Überbackenes.

verdure-überbackenes
Oggi, ad esempio, per svuotare il frigo Sarah (che al momento vive con noi) ha tirato fuori tutta una serie di verdure lessate, imburrato una teglia e aggiunto delle patate tagliate a fette sottili. A fine cottura, poi, ha aggiunto l’immancabile formaggio. Quelli che sarebbero altrimenti stati resti destinati in un paio di giorni al bidone dell’umido sono diventati, quindi, un piatto degno di nota, da mangiare accompagnato da un bicchiere di vino e un paio di chiacchiere.

L’Überbackenes come modus vivendi

A ben pensarci, quella dell’überbackenes non è solo una modalità ingegnosa di riciclare avanzi e preparare cose sfiziose ma, a modo proprio, quasi un modo di vedere le cose. Di affrontare la vita. Di fare, come si suol dire, di necessità virtù. Insomma, una teoria-non-teoria da applicare alle piccole come alle grandi cose, un modo di vedere ciò che ci circonda per ciò che potrebbe essere per noi e trarne il massimo beneficio, un modo per non nasconderci dietro a limiti spesso auto-imposti ma innalzarsi al di sopra di questi ultimi per fiorire e prosperare. Un modo per crescere, volendo. Ogni giorno un po’. Sino a trasformarci nella versione migliore di noi stessi.
Sarebbe bello, in ogni momento buio, prendere parti di noi che altrimenti non potrebbero venire apprezzate come invece dovrebbero, unirle a un po’ di “polvere magica” et voilà. Grazie al magico potere dell’überbackenes il gioco è fatto. Sarebbe fantastico ci ricordassimo che possiamo valorizzare anche quegli aspetti di noi che, altrimenti, non verrebbero presi in considerazione oppure verrebbero denigrati. Sarebbe bello volerci bene al punto da trasformare questi piccoli difetti in punti di forza, accoglierli e farli nostri.
Vogliatevi bene, insomma. Vogliate bene ad ogni parte di voi, anche a quelle che alcuni definiscono noiose, poco accomodanti, fastidiose. Questo, ovviamente, senza mai voler smettere di imparare, sia chiaro… 😉 Celebrate ogni singolo aspetto del vostro essere incredibilmente sfaccettati, complessi, spesso contraddittori, umani. Amatevi ogni giorno un po’ e ricordatevi: a volte basta solo una spolverata di formaggio per rendere il tutto almeno un po’ migliore.

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