Viaggi Zero Waste: quattro “mai più senza”

viaggi-zero-waste-ecologia

Parlare di viaggi zero waste significa coniugare due delle mie passioni più grandi: viaggiare e l’eco-sostenibilità. Quando sono partita per questo mio viaggio alla scoperta dell’Europa, mi sono posta l’obiettivo di fare attenzione all’ambiente. Mi sono, quindi, mossa a piedi nel limite del possibile, ho cercato di limitare il numero di rifiuti che producevo, ho prediletto yogurt in vetro e tè in foglie.
Ci sono, poi, alcuni oggetti che mi hanno aiutata a compiere questi piccoli e grandi viaggi zero waste. Li condivido con voli nella speranza che possano ispirarvi almeno un pochino a far qualcosa in più per l’ambiente.

Bottiglia (evtl. termica)

viaggi-zero-waste-bottiglia
Come vedete, c’è proprio l’imbarazzo della scelta! Che cosa aspettate?

Dopo travestìe di vario genere, ho deciso di acquistare una bottiglia in acciaio inox e di godermi un sorso d’acqua fresca anche durante il più torrido dei miei viaggi zero waste. Inizialmente ne avevo acquistata una da Decathlon, ma per qualche motivo non rispondeva alle mie esigenze . Dopo tanto cercare, alla fine, ho acquistato quella di Brotbox, una ditta tedesca che è specializzata in questo genere di prodotti. Oltre alla bottiglia, ho ricevuto un secondo anello in gomma nel caso il mio si rompa ed un simpatico uncino per inserirlo nel modo corretto. Da allora, mi godo le mie bevande alla temperatura desiderata senza incorrere in perdite di liquido o brutte sorprese. La temperatura della bevanda che decide di portare con voi, infatti, si conserverà per otto ore almeno.

Perché portare con voi una bottiglia (anche non termica)?

Il consumo di plastica nel cosiddetto mondo occidentale è impressionante. Persino le cose più stupide, infatti, hanno almeno una confezioncina a renderle più appetibili. Ridurre il consumo di plastica, insomma, dovrebbe essere una priorità per tutti. Se avete la possibilità di viaggiare in un posto in cui l’acqua potabile non è addizionata con cloro et similia, poi, perché non approfittarne? Anche il portafoglio vi ringrazierà! 😉

Lunchbox

bentobox-viaggi-zero-waste

La famosissima schiscetta, ormai tornata alla ribalta con il nome di lunchbox, è un must per chiunque prediliga i pranzi al sacco. Prima di partire ne avevo una piccola collezione: una perfetta per panini e toast, una per l’insalata e una a due piani. Ora ho solamente un semplicissimo lunchbox in bambù che mi permette di piluccare tutti i miei snack preferiti durante i miei viaggi zero waste. Ce ne sono davvero di tutte le misure e di tutte le forme, sarà semplicissimo trovarne una che fa al caso vostro.

Perché portare con voi un lunchbox?

Oltre all’evidente risparmio economico, spesso ci troviamo in posti privi di opzioni che rispondano alle nostre esigenze. Trovare un’opzione vegetariana in Costa Blanca, l’anno scorso, è stato più complesso di quanto non pensassi, ad esempio. Da allora, ho imparato a prevenire fami apocalittiche portando qualcosina sempre con me.

Borsa (evtl. in cotone)

borsa-viaggi-zero-waste

Ce ne sono davvero di tutte le forme, materiali e colori. Una borsa vi eviterà l’odioso sacchetto in plastica al supermercato e si rivelerà utile per infilarci i vostri panni sporchi in attesa di lavarli. Io ho acquistato recentemente una turtle bag nera che, oltre ad essere in cotone, ha una struttura “a rete”. I panni sporchi “traspirano” e non accumulano odoracci e, quando la uso per fare la spesa, riesco ad inserire più cose dentro proprio per questa sua particolarità.

Perché portare con voi una borsa del genere?

Anche in questo caso, potremo ridurre il consumo di plastica in maniera significativa. Non detestate anche voi riempire cassetti e cassettini di borse del supermercato? :O Allo stesso modo, una borsa del genere è sempre utile. Ad esempio, quando durante uno dei vostri ultimi viaggi zero waste comprate un filone di pane e la commessa ve lo consegna con un pezzetto di carta che assomiglia ad un tovagliolo. Per quanto il flair parigino la facesse da padrone, in quell’angolo di Barcellona, non avessi avuto la mia borsetta avrei dovuto infilarlo così nel mio zaino pieno di fogli, fogliettini e, probabilmente, un po’ di polvere. Insomma: meglio non rischiare! 😉

Saponetta (e shampoo solido)

viaggi-zero-waste-sapone

Per quanto riguarda l’uso della saponetta al posto del bagnoschiuma, devo confessare non si tratti di una mia idea. Una mia amica, non riuscendo a trovare un bagnoschiuma che non le irritasse la pelle, utilizzava solamente del sapone all’olio d’oliva per lavarsi. Dopo aver trovato un sapone che mi soddisfacesse (ad esempio quello di Aleppo), ho deciso di seguire il suo consiglio e provare. Da allora, non ho più speso un solo centesimo in bagnoschiuma dalla confezione colorata che, alla fine, profumano tutti allo stesso modo. Ho scoperto il magico mondo dello shampoo solido per caso, qualche tempo dopo, curiosando tra gli scaffali di Lush alla ricerca di una maschera purificante. Incuriosita ma, allo stesso tempo, leggermente presa in contropiede dal prezzo, ho deciso di provare a vedere come sarebbe andata. Da quel momento, non ho acquistato altre bottiglie di shampoo, né intendo acquistarne. Peraltro, non ho potuto fare a meno di notare che durano un sacco di tempo, quindi il rapporto quantità/prezzo è davvero ottimo.

Perché portare con voi una saponetta (e lo shampoo solido)?

Anche in questo caso, eviterete di consumare plastica in quantità spesso imbarazzanti per una quantità di prodotto ridicola. Se poi, come me, trascorrete buona parte dei vostri viaggi zero waste con uno zaino in spalla, ridurre il peso e passare i controlli di sicurezza sono due validi motivi per prediligere saponetta e shampoo solido. Le storie dell’orrore, peraltro, in questo caso si sprecano. Zaini e valigie invasi da saponi liquidi e shampoo che perdevano un pochino, “ma proprio pochissimo, dannazione!”. Been there, done that. 😉

ecologia-viaggi-zero-waste
Un piccolo gesto può produrre grandi risultati. Non dimenticatevene.

Insomma, proteggere l’ambiente anche mentre si è in viaggio si può e si deve. Non solo per noi stessi, bensì per coloro che verranno dopo di noi, in modo che non debbano raccogliere il nostro pattume. Come recita uno dei miei film preferiti: Si può faaare! Non ve ne pentirete, promesso!

22 thoughts on “Viaggi Zero Waste: quattro “mai più senza”

  1. Hai proprio ragione, non ci possiamo proprio più permettere gli sprechi inutili e la paccottaglia di plastica che sta distruggendo in modo irrimediabile la natura e mettendo a rischio la nostra stessa vita. Sembra poco il contributo che possiamo dare, eppure se guardo a cosa riesco a produrre in rifiuti ogni giorno, e moltiplico per 365, penso che anche essendo una gocciolina nel mare, già l’inquinamento che produco io è critico. Certo ci vorrebbero politiche di incoraggiamento ad acquisti che non producano rifiuti ma anche prezzi onesti nei venditori ecofiendly, che spesso sfruttano i prodotti ecosostenibili, che non avrebbero di per sè costi maggiori di produzione, come prodotti di nicchia e quindi di lusso e ne aumentano eccessivamente i prezzi.

    1. Io frequento negozi zero waste anche viaggiando. Quelli che prediligono prodotti locali e a KM zero non sono costosi (perlomeno quelli che ho visto io) ma alcune catene definite – BIO – sono spesso infrequentabili proprio per i prezzi gonfiati di prodotti spesso semplicissimi. Anche in questo caso, ritornare alla semplicità e magari preferire gruppi di acquisto solidale e “rimedi o trucchi della nonna” può essere un buon modo per vivere in maniera un pochettino più consapevole. 🙂

  2. Si può assolutamente fareeeee! Io uso praticamente gli stessi articoli – bottiglia e borsa – anche se di un’altra marca. La borsa a rete tra l’altro è anche molto utile a fine giornata per la spazzatura: quando non si trovano cestini si mette tutto lì dentro e così si svuota in hotel.
    Lo shampoo solido di Lush lo uso sempre, anche a casa. I prezzi forse non sono proprio economici ma devo dire che a me dura parecchio. Da qualche mese sto usando anche il deodorante solido e mi trovo benissimo!

    1. Io per ora non ho ancora provato il deodorante ma dovrò rimediare..! Viaggiando spesso con uno zaino in spalla sarebbe una comodità non indifferente!

  3. Shampoo e sapone solido della lush sempre nel beauty case! E anche noi abbiamo borracce da riempire alle fontane pubbliche, visto che beviamo due/tre litri d’acqua a testa e i prezzi all’estero sono esorbitanti.

  4. Articolo interessantissimo! vorrei provare le saponette e anche la bottiglia termica, diversi amici la usano e si trovano bene poi alcuni siti offrono la possibilità di personalizzarla col proprio logo o nome, carino no?
    Grazie per queste idee…

    1. Sì, ormai ne esistono diversi modelli (alcuni personalizzabili) e i prezzi sono per la maggior parte competitivi… le saponette sono comodissime (almeno per me) e mi evitano il patema dei 100 ml quando viaggio solo col bagaglio a mano 😉

  5. interessante l’idea di applicare l’ecologia ai viaggi, io nella vita di tutti i giorni mi impegno parecchio, coltivo lorto, bevo acqua del rubinetto ( a casa mia è la migliore d’europa) acquisto sfuso, non uso quasi mai stoviglie usa e getta, ma in vacanza tutto si complica purtroppo, anche contro la nostra volontà

    1. Purtroppo ci sono cose che, in vacanza o in viaggio, non si riescono ad evitare. Un esempio, spesso, sono le odiosissime cannucce in plastica. Altre cose, come la borsa della spesa o la borraccia per l’acqua, si riescono fortunatamente a portare con sé. Non so te, ma io viaggio più volentieri sapendo che il mio impatto ambientale è minore. 🙂

  6. Devo dire che mi trovi molto vicina al tuo pensiero di viaggio sostenible. A volte basta davvero poco per rispettare la natura mentre si è in viaggio. Anche io cerco quando posso di creare meno impatto ambientale possibile. L’idea della borraccia al posto delle bottigliette di plastica, la saponetta al posto dei contenitori di shampoo e doccia schiuma, non mangiare cibo confezionato e prediligere invece spuntini a base di alimenti freschi e biodegradabili come frutta, verdura e ortaggi. Per il tipo di viaggi che amo fare, al contatto con la natura, è molto importante cercare di non essere causa di degrado.

    1. Che belle parole! Le condivido in toto e spero che i lettori di questa pagina si soffermino a leggerle per bene, facendosi ispirare da tutta questa consapevolezza!

  7. Che bell’articolo molto interessante. Anche noi in viaggio cerchiamo di produrre meno spazzatura possibile, così come nella vita di tutti i giorni. Non conoscevo lo shampoo solido (acquisto quello sfuso), è davvero una buona idea per il viaggio. Mi informerò!
    Grazie per le idee!

    1. Quello solido è molto comodo viaggiando con il solo bagaglio a mano. Ormai non riesco più a farne a meno!

  8. Concordo con questa lista, ma una cosa che proprio non riesco ad usare è lo shampoo solido, non so come mai, ma per ora quelli provati mi lasciano in testa una sensazione di appiccicoso ed irritante. Va detto che a pelle e cuoio capelluto sto messa male… ma non dispero!

    1. Usare lo shampoo solido è molto diverso e io stessa ho imparato dopo un paio di lavaggi un po’ “meh”. Ora che tante persone lo stanno utilizzando magari riuscirai a trovarne uno più adatto al tuo cuoio capelluto, chi lo sa? 🙂

  9. Mi piacciono i tuoi suggerimenti, perché non solo servono all’ambiente, ma hanno risvolti pratici anche per noi, così diventa più facile convincerci e convincere i nostri amici a farlo!

    1. Credo che l’importante sia dare il buon esempio ed essere pronti a spiegare ai nostri amici o conoscenti i motivi della nostra scelta, in questo caso, ecologica. Chi lo sa? Magari il giorno seguente arrivano tutti con la borraccia e la borsa in cotone… 😉

  10. Ottime le tue idee. A parte la questione del lunchbox, che uso al lavoro ma non in vacanze, le altre cose le porto anche io con me. Per supplire alla mancanza del lunchbox, preferisco fermarsi in una “piola” di strada o a un banchetto

    1. Sì, il banchetto è un’altra opzione d’oro. Nel mio caso è anche una questione di comodità: spesso preferisco approfittare del “momentum” e proseguire mangiando mentre cammino, invece di fermarmi a pranzare da qualche parte.

  11. Ciao! Oltre a farti i complimenti per questo stile di viaggio (proverò anch’io questo famoso shampoo solido!), volevo andare OT e dirti un’altra cosa. Ho spulciato alcuni tuoi pezzi qua e là, l’intervista su Expat e alcuni pezzi su Donne che emigrano all’estero… mi sono ritrovata in un sacco di cose che dici, da alcune scelte di vita a certi modi di essere e certe osservazioni, o la cosa del dottorato. Sei bravissima!! Spero che adesso le cose ti stiano andando bene. In bocca al lupo e continua così

    1. Ciao e benvenuta! Per ora le cose stanno andando bene e, davvero, non ho motivo di lamentarmi. A volte muoversi e rimanere “zero waste” è un poco più complesso ma non mi pesa proprio per niente. Grazie per esser passata di qua e per aver letto di tutto un po’.. le tue impressioni sono davvero preziose! Alla prossima!

  12. Ottime idee. Io porto sempre con me un bottiglia termica x l’acqua. E mio marito si porta il pranzo da casa usando una lunch-box che permette anche di riscaldare il cibo. L’idea del sapone anziché del bagnoschiuma te la devo copiare nel prossimo viaggio. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.